Expand Energy ha concordato lunedì 27 luglio l'acquisizione della società privata Twin Eagle Holdings da Five Point Infrastructure per 1,25 miliardi di dollari. Il più grande produttore di gas naturale del Nord America estenderà così la propria attività alla commercializzazione e alla logistica, perché è già deciso a collegare più direttamente la produzione ai clienti negli Stati Uniti e in Canada.
La transazione sarà completata, secondo le previsioni, nel terzo trimestre del 2026, però resta soggetta alle autorizzazioni normative, alle consuete condizioni di chiusura e ai normali adeguamenti del prezzo. Expand finanzierà l'operazione con liquidità già disponibile e prestiti sulla propria linea di credito revolving, secondo l'annuncio societario citato da Reuters e Bloomberg News.
Twin Eagle, fondata nel 2010 e con sede nella città di Houston, commercializza gas naturale ed elettricità e offre gestione di attività, logistica e analisi. La società si basa soprattutto su rapporti ricorrenti di fornitura e consegna fisica e sull'ottimizzazione di portafogli sostenuti da beni reali. Dopo la chiusura sarà una controllata al 100% di Expand; l'amministratore delegato Jeremy Davis e altri dirigenti chiave resteranno però nei loro ruoli.
Expand stima che Twin Eagle contribuirà inizialmente con più di 200 milioni di dollari all'anno di utile rettificato prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. Il produttore punta inoltre a 150 milioni di dollari di sinergie annue entro la fine del 2028: 100 milioni arriveranno da un accesso più ampio ai mercati premium e dalle possibilità legate alla volatilità, mentre 50 milioni verranno da un maggiore accesso agli utenti finali.
L'acquisto aumenta del 50%, fino a 750 milioni di dollari, l'obiettivo di flusso di cassa libero annuale aggiuntivo della strategia commerciale di Expand. L'amministratore delegato ad interim Michael Wichterich ha spiegato, in dichiarazioni parafrasate, che unire offerta, risorse e capacità finanziaria del gruppo alla piattaforma di Twin Eagle potrà catturare più valore lungo la filiera del gas e rendere così più durevoli i ritorni per gli azionisti.
L'accordo arriva poiché i produttori cercano più controllo sul percorso del gas verso servizi pubblici, industrie e altri clienti, mentre è prevista una domanda nordamericana più elevata. Il completamento dipenderà ancora dall'esame normativo e da altre condizioni; fino ad allora le due società opereranno separatamente, perciò l'integrazione e i benefici previsti verranno soltanto dopo la chiusura.
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