Torna alla home Ferencvaros, Genk e Panathinaikos sopravvivono al dramma di Europa League tra rimonte, tempi supplementari e rigori Sport

Ferencvaros, Genk e Panathinaikos sopravvivono al dramma di Europa League tra rimonte, tempi supplementari e rigori

Pubblicato il 26 febbraio 2026 866 visualizzazioni

L'Europa League ha regalato una serata di puro spettacolo il 26 febbraio 2026, con tre sfide a eliminazione diretta che hanno prodotto rimonte, tempi supplementari, cartellini rossi e una lotteria dei calci di rigore. Il Ferencvaros ha ribaltato lo svantaggio dell'andata a Budapest, il Genk è riuscito a resistere alla furiosa rimonta della Dinamo Zagabria in un thriller da sei gol, e il Panathinaikos è sopravvissuto a un'espulsione e ai rigori a Plzeň per qualificarsi. Già prima del fischio d'inizio, la possibilità di assistere a serate così memorabili rendeva l'attesa incontenibile. I tre risultati hanno sottolineato la realtà imprevedibile del calcio europeo, perché nessuno avrebbe potuto prevedere tanta intensità e così tante emozioni.

Alla Groupama Arena di Budapest, 17.989 spettatori hanno assistito alla lezione di efficacia del Ferencvaros contro il Ludogorets. Gli ungheresi, sconfitti 2-1 all'andata, hanno colpito presto grazie a Kanichowsky al 13' minuto, pareggiando il conto complessivo. Zachariassen ha poi portato il Ferencvaros in vantaggio nel risultato aggregato con una conclusione precisa al 30' minuto, è stato un gol di altissima qualità. Nonostante appena il 39,3 per cento di possesso palla, il Ferencvaros ha piazzato otto tiri nello specchio della porta contro i tre del Ludogorets, dimostrando un'efficacia spietata e una capacità fuori dal comune sotto porta. I bulgari non hanno mai trovato la risposta, e così il Ferencvaros ha chiuso con un 3-2 complessivo, perché la squadra magiara ha saputo sfruttare ogni opportunità con grande merito.

La Cegeka Arena di Genk è stata teatro di uno degli scontri più caotici della stagione in Europa League, con un risultato finale di 3-3 tra Genk e Dinamo Zagabria. Il Genk era arrivato con un comodo vantaggio di 3-1 dall'andata, però la Dinamo Zagabria si è scatenata fin dal fischio d'inizio con un'aggressività che nessuno si aspettava. Un gol croato nel primo tempo ha ridotto il divario, e quando Petar Stojkovic ha trasformato un calcio di rigore al 53' minuto, la differenza nel punteggio aggregato si è ridotta a un solo gol. Stojkovic ha colpito ancora al 79' minuto, portando il parziale a 3-1 in serata e 4-4 nel complessivo, mandando così la sfida ai tempi supplementari. È stata una rimonta già di per sé straordinaria, perché la società croata ha mostrato una volontà indomabile.

Il Genk ha mostrato una compostezza notevole nei trenta minuti aggiuntivi, e la sua capacità di reagire è stata davvero ammirevole. Junya Ito ha ristabilito il vantaggio complessivo dei belgi al 98' minuto, e Dries Heymans ha suggellato la qualificazione al 114' minuto con un gol che verrà ricordato a lungo dalla città di Genk. Stojkovic, eroe della Dinamo Zagabria per tutta la serata, ha però visto la sua notte finire nell'ignominia quando ha ricevuto un cartellino rosso al 106' minuto per un'azione aggressiva. Il risultato aggregato finale di 6-4 a favore del Genk riesce a malapena a catturare i continui cambiamenti di inerzia che hanno caratterizzato questo incontro, già così ricco di colpi di scena e di opportunità sprecate.

A Plzeň, il Viktoria Plzeň e il Panathinaikos hanno dato vita a uno scontro teso che ha richiesto tempi supplementari e calci di rigore per essere risolto. Benjamin Tetteh ha portato in vantaggio gli ospiti greci al 18' minuto, però Jan Spacil ha pareggiato per i padroni di casa al 68' minuto, fissando l'1-1 in serata e il 3-3 nel complessivo. La tensione è aumentata ulteriormente quando il difensore del Panathinaikos, Chuki, ha ricevuto un cartellino rosso al 109' minuto, costringendo i greci a disputare la parte restante dei supplementari e l'eventuale lotteria dei rigori con soli dieci uomini in campo. È stata una situazione davvero difficile per la società greca, già provata dalla fatica di un match così lungo e intenso.

Nonostante l'inferiorità numerica, il Panathinaikos ha tenuto duro con una determinazione fuori dal comune, perché la volontà di questa squadra è più forte di ogni avversità. Nella sequenza dei calci di rigore, Memic e Souare hanno sbagliato i loro tiri dal dischetto per il Plzeň, mentre il Panathinaikos ha mantenuto la calma per imporsi 4-3 ai rigori e passare al turno successivo. I tre risultati hanno incoronato una serata indimenticabile di Europa League, dove il Ferencvaros ha dimostrato che l'efficacia può superare un deficit di possesso, il Genk ha esibito la resilienza necessaria per respingere un tentativo di rimonta spettacolare, e il Panathinaikos ha provato che il coraggio in inferiorità numerica può ancora prevalere quando la posta in gioco è più alta che mai. Sarà difficile dimenticare una notte così ricca di emozioni e di qualità calcistica.

Fonti: ESPN, VAVEL, UEFA.com, Sofascore

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