La situazione umanitaria a Gaza ha raggiunto livelli catastrofici mentre il conflitto entra nel suo quindicesimo mese, con funzionari dell'ONU che avvertono che la popolazione civile affronta una fame imminente. Il Programma alimentare mondiale ha riferito il 24 dicembre 2025 che praticamente nessun aiuto alimentare è entrato nel nord di Gaza per quasi due mesi, lasciando centinaia di migliaia di persone con quasi nulla da mangiare mentre l'inverno si avvicina.
Secondo l'ultima valutazione delle organizzazioni umanitarie internazionali, oltre il 90 percento dei 2,3 milioni di residenti di Gaza sta affrontando un'insicurezza alimentare acuta, con molte aree che vivono condizioni simili alla carestia. La Classificazione Integrata della Fase di Sicurezza Alimentare, lo standard globale per misurare la fame, ha classificato gran parte del territorio come in stato di emergenza Fase 5—il livello più alto e più grave.
Il blocco dei corridoi umanitari ha impedito alle organizzazioni di soccorso di consegnare forniture essenziali tra cui cibo, medicine e acqua pulita. Gli operatori umanitari hanno descritto scene di disperazione nei punti di distribuzione, con famiglie che viaggiano per lunghe distanze in condizioni pericolose solo per scoprire che le scorte sono esaurite.
Il Segretario generale dell'ONU António Guterres ha rinnovato il suo appello per un cessate il fuoco immediato e un accesso umanitario senza ostacoli.
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