Il Premio Goldman per l'Ambiente, considerato il riconoscimento più prestigioso al mondo per l'attivismo ambientale di base e spesso definito il Nobel Verde, ha annunciato mercoledì le sue laureate per il 2026. Per la prima volta nei 37 anni di storia del premio, dalla sua istituzione nel 1989, tutte e sei le vincitrici sono donne. Questa è già una svolta storica sia per il movimento ecologista mondiale sia per la lotta verso la parità di genere nelle posizioni di leadership della società civile.
Il Premio Goldman ogni anno riconosce un'eroina o un eroe dell'ambiente proveniente da ciascuna delle sei regioni continentali abitate del pianeta: Africa, Asia, Europa, Isole e Nazioni Insulari, America del Nord e America del Sud e Centrale. Ogni premiata riceve un sostegno economico più che significativo per proseguire la propria attività di sensibilizzazione e difesa dell'ambiente. Dalla sua fondazione per volontà dei filantropi Richard e Rhoda Goldman, il premio ha già onorato più di 200 personalità che hanno corso rischi considerevoli per proteggere la natura e le proprie comunità dalla distruzione ecologica.
Le vincitrici di quest'anno sono state selezionate per il loro straordinario coraggio e la loro notevole efficacia nell'affrontare alcune delle sfide ambientali più urgenti del pianeta. Le laureate hanno guidato campagne che spaziano dalla lotta contro la deforestazione illegale e la protezione degli ecosistemi marini minacciati, fino al contrasto dell'inquinamento industriale nelle comunità più emarginate e alla promozione delle energie rinnovabili nelle regioni fortemente dipendenti dai combustibili fossili. Il loro impegno è già un punto di riferimento per la società civile internazionale.
Le organizzazioni ambientaliste e i sostenitori della parità di genere in tutto il mondo hanno accolto l'annuncio come un simbolo potente del ruolo sempre più rilevante delle donne nella lotta contro il cambiamento climatico e la distruzione ecologica. La ricerca scientifica ha dimostrato più volte che le donne, soprattutto nel Sud del mondo, sopportano un peso sproporzionato delle conseguenze della degradazione ambientale, pur essendo al contempo fra le custodi più efficaci delle risorse naturali. La selezione interamente femminile è perciò un segnale di quanto le donne stiano guidando con sempre maggiore autorità i movimenti ecologisti dal basso.
La Fondazione Goldman per l'Ambiente ha precisato che questa scelta storica non è stata il risultato di alcun cambiamento deliberato nelle politiche di selezione, bensì ha rispecchiato la qualità eccezionale dell'attivismo ambientale guidato dalle donne nell'epoca attuale. I rappresentanti della fondazione hanno sottolineato che il comitato di selezione valuta le candidature unicamente sulla base dell'impatto, del coraggio e della rilevanza dei risultati ambientali ottenuti, senza alcuna considerazione di genere o di altri fattori demografici. Ciò rende la coincidenza ancora più significativa.
Le reazioni da parte di leader politici, organizzazioni internazionali e attivisti ambientali sono state straordinariamente positive. Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente ha elogiato le laureate come figure esemplari che dimostrano come l'azione ambientale comunitaria sia ancora oggi una delle forze più potenti per il cambiamento positivo. Diversi scienziati del clima di fama internazionale hanno inoltre evidenziato che i movimenti di base guidati dalle donne sono stati fondamentali nel plasmare le politiche ambientali sia a livello nazionale sia internazionale nell'ultimo decennio.
La cerimonia di consegna del Premio Goldman 2026 è prevista per i prossimi mesi a San Francisco, città in cui la fondazione ha la propria sede. Il riconoscimento simultaneo di sei donne invia un messaggio inequivocabile sul futuro della leadership ambientale e sottolinea l'importanza cruciale di sostenere e amplificare le voci femminili nello sforzo globale per affrontare il cambiamento climatico, la perdità di biodiversità e l'ingiustizia ambientale.
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