Una storica tempesta invernale classificata come ciclone bomba ha iniziato a colpire il nordest degli Stati Uniti domenica 22 febbraio, mettendo più di 35 milioni di persone sotto allerta bufera dal Delaware orientale fino al New Jersey, New York, Long Island e la costa del New England. La tempesta, soprannominata unofficialmente Hernando, è già considerata un evento meteorologico di portata eccezionale poiché si prevede che scarichi tra i 30 e i 60 centimetri di neve lungo il corridoio dell'Interstate 95, con tassi di nevicata che raggiungeranno i cinque-sette centimetri all'ora. Raffiche di vento tra i 65 e i 110 chilometri orari sono previste lungo la costa, così da creare condizioni di visibilità nulla che le autorità hanno descritto come potenzialmente letali.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato lo stato di emergenza per la città e ha ordinato un divieto di circolazione a partire dalle 21 di domenica fino a mezzogiorno di lunedì, chiudendo tutte le strade, autostrade e ponti al traffico non essenziale. È la prima allerta bufera emessa per New York dal marzo 2017, cioè quasi un decennio fa. Il sindaco ha inoltre annunciato la prima giornata di neve completa per le scuole pubbliche dal 2019, senza didattica a distanza, perché la sicurezza degli studenti è già la priorità assoluta. Diciotto autobus riscaldati e 24 centri di accoglienza sono già operativi in tutta la città. I contee di Nassau e Suffolk a Long Island hanno emesso divieti di circolazione simili.
Diversi governatori hanno dichiarato lo stato di emergenza prima della tempesta. La governatrice del New Jersey, Mikie Sherrill, ha emesso la sua dichiarazione a partire da mezzogiorno di domenica, perciò tutte le risorse dello stato sono già mobilitate. La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha dichiarato lo stato di emergenza per 22 delle 62 contee dello stato. La governatrice del Massachusetts, Maura Healey, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha dispiegato 200 membri della Guardia Nazionale. A Filadelfia si prevedono tra 30 e 45 centimetri di neve, a Boston tra 45 e 60 centimetri, e alcune zone costiere del New Jersey potrebbero ricevere fino a 70 centimetri con visibilità nulla.
La bufera ha causato interruzioni massicce al trasporto aereo, con più di 6.400 voli statunitensi cancellati fino a martedì e oltre 3.200 cancellati nel solo giorno di domenica. Le compagnie aeree JetBlue, American Airlines, Delta, Southwest e United hanno rinunciato alle tariffe di modifica e cancellazione per i passeggeri colpiti. Circa due terzi dei voli agli aeroporti JFK e LaGuardia sono già stati cancellati domenica. Amtrak ha cancellato preventivamente i treni Northeast Regional, Acela e Keystone Service per domenica e lunedì. La Long Island Rail Road ha sospeso così tutto il servizio a partire dall'una di notte di lunedì, poiché le condizioni erano ormai troppo pericolose.
La tempesta aggrava le difficoltà create dalla chiusura parziale del governo federale, entrata nella sua seconda settimana domenica. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha brevemente sospeso il TSA PreCheck in diversi aeroporti domenica mattina, però ha fatto marcia indietro poche ore dopo di fronte alle proteste, mentre il programma Global Entry è ancora sospeso. I meteorologi hanno avvertito di possibili blackout diffusi a causa della combinazione di neve pesante e bagnata con venti violenti, perciò la società Rhode Island Energy ha già mobilitato 200 squadre aggiuntive di riparazione. Inondazioni costiere moderate con onde di tempesta tra i 60 centimetri e 1,2 metri sono previste dalla baia del Delaware a Cape Cod.
Quasi 100 milioni di persone nella regione del medio Atlantico e del nordest subiranno impatti da moderati a estremi da questa tempesta, che secondo i meteorologi soddisfa i criteri di bombogenesi dopo un calo della pressione centrale superiore a 24 millibar in 24 ore. È già evidente che si tratta di un evento di portata storica. Diverse università, tra cui Rutgers e il New Jersey Institute of Technology, sono passate alla didattica virtuale. Le autorità di tutta la regione hanno esortato i residenti a restare in casa ed evitare qualsiasi spostamento non essenziale, poiché le condizioni dovevano deteriorarsi rapidamente nella notte tra domenica e lunedì.
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