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Alluvione lampo nel Grand Canyon: un morto e circa 15 persone non rintracciate

Pubblicato il 31 agosto 2026 0 visualizzazioni

Una persona è morta e circa 15 risultavano ancora disperse o non rintracciate dopo una grave alluvione lampo nel Bright Angel Canyon e nell’area di Phantom Ranch, nel Parco nazionale del Grand Canyon in Arizona. È quanto ha comunicato domenica il National Park Service. Il corpo di un uomo di 46 anni è già stato recuperato vicino a Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado, mentre ricerca, verifiche ed evacuazioni proseguono.

La piena è iniziata sabato 29 agosto verso le 14:30, dopo piogge intense sull’interno del canyon. Le autorità hanno spiegato che entro domenica mattina 62 persone erano state evacuate da Phantom Ranch e dalla parte bassa del sentiero North Kaibab. Il Dipartimento di pubblica sicurezza dell’Arizona ha sostenuto altri trasferimenti e il parco ha chiesto informazioni su escursionisti o campeggiatori presenti nell’area colpita.

Il torrente ha trascinato massi, fango e strutture metalliche nel fiume Colorado, ha distrutto passerelle lungo il Bright Angel Creek e ha provocato danni estesi a sentieri e altre infrastrutture. La direzione ha chiuso Phantom Ranch, il campeggio Bright Angel e l’intero sentiero North Kaibab. Secondo i responsabili, l’acqua ha modificato l’alveo e può avere effetti sulle rapide più a valle.

L’alluvione ha inoltre reso inutilizzabile la condotta Transcanyon, cioè il principale sistema che fornisce acqua a visitatori e residenti. Il parco ha annunciato restrizioni di livello 4 sul margine meridionale da lunedì a mezzogiorno e ha sospeso i pernottamenti in hotel e strutture ricettive. Ai residenti stabili è stato chiesto di risparmiare acqua finché tecnici e autorità valuteranno la condotta e le riserve limitate.

Il parco ha ricordato che i bacini già colpiti dall’incendio Dragon Bravo affrontano una possibilità più elevata di piene e colate detritiche durante i temporali monsonici. I pendii bruciati assorbono meno pioggia, perciò acqua, cenere, rocce e alberi possono precipitare nelle gole in pochi minuti. Però le autorità non hanno ancora stabilito un legame definitivo tra la cicatrice dell’incendio e questa piena, e l’entità complessiva dei danni è tuttora in esame.

Le squadre stanno confrontando prenotazioni dei campeggi e programmi di viaggio con l’elenco delle persone già trovate al sicuro; così il numero dei non rintracciati potrà cambiare. La Croce Rossa americana assiste gli evacuati sul margine sud, mentre i responsabili chiedono di evitare le zone chiuse e seguire gli avvisi ufficiali. Il ripristino degli accessi e dell’acqua sarà possibile soltanto dopo ispezioni in condizioni di sicurezza.

Fonti: U.S. National Park Service, Associated Press, CBS News

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