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Canali nascosti sotto il ghiaccio antartico accelerano l'innalzamento del mare

Pubblicato il 11 maggio 2026 658 visualizzazioni

Uno studio fondamentale, pubblicato il 9 maggio attraverso ScienceDaily, ha rivelato che canali nascosti scavati nella parte inferiore delle piattaforme di ghiaccio antartiche intrappolano acqua oceanica più calda e accelerano in modo considerevole la velocità di fusione del ghiaccio dal basso. La ricerca è incentrata sulla piattaforma glaciale di Fimbulisen nell'Antartide Orientale e dimostra che la forma della faccia inferiore della piattaforma influenza in modo decisivo la circolazione dell'acqua di mare al di sotto di essa.

All'interno di questi canali subglaciali, i tassi di fusione possono aumentare di circa un ordine di grandezza rispetto alle aree circostanti. I canali funzionano come imbuti: attirano acque atlantiche relativamente più calde e le mantengono in contatto prolungato con la base del ghiaccio. Questa esposizione prolungata accelera la fusione basale in modo così intenso che i modelli climatici attuali non sono in grado di catturarla adeguatamente.

Forse il dato più allarmante è che anche l'Antartide Orientale — a lungo considerata una regione stabile e più sicura rispetto alla controparte occidentale — può essere molto più vulnerabile di quanto si credesse in passato. Se questi processi di scioglimento nascosti avvengono su scala più ampia, le implicazioni per l'innalzamento globale del livello del mare potrebbero rivelarsi ben più gravi e precoci di quanto già previsto. La realtà emergente è più preoccupante di quanto i modelli attuali suggeriscano.

Lo studio evidenzia una lacuna critica nelle proiezioni climatiche vigenti. La maggior parte dei modelli globali non tiene conto della geometria complessa delle superfici inferiori delle piattaforme glaciali né dell'effetto di canalizzazione sulla circolazione oceanica sottostante. Correggere questa omissione potrebbe portare a una revisione significativamente più alta dei contributi attesi del ghiaccio antartico all'innalzamento futuro del livello del mare. La possibilità di errori così rilevanti è già una seria preoccupazione per la comunità scientifica.

In un progresso separato ma correlato, ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno raggiunto un risultato record con una perforazione nel ghiaccio antartico. Il loro lavoro mira a estrarre dati climatici che risalgono a centinaia di migliaia di anni, fornendo così una cronologia più approfondita delle temperature passate della Terra e delle condizioni atmosferiche. Questa ricchezza di dati può già aiutare a calibrare meglio le proiezioni future, poiché è più completa di quanto fosse possibile fino a poco tempo fa.

Al di là dell'Antartide, questa settimana ha portato anche notizie promettenti dalle scienze biologiche. I ricercatori hanno identificato geni condivisi negli axolotl, nei pesci zebra e nei topi che si attivano durante la rigenerazione degli arti. Queste vie genetiche, se comprese più a fondo, potrebbero un giorno guidare terapie capaci di aiutare gli esseri umani a rigenerare tessuti danneggiati o persino arti perduti — una frontiera che sembrava confinata alla fantascienza.

Infine, uno studio separato ha rilevato che i trapianti di microbioma intestinale da animali giovani possono ridurre significativamente i danni epatici legati all'invecchiamento nei soggetti più anziani. I risultati suggeriscono che la comunità di microrganismi che vive nel nostro intestino svolge un ruolo più attivo nell'invecchiamento sistemico di quanto si riconoscesse in precedenza, aprendo nuove possibilità per la ricerca sulla longevità.

Fonti: ScienceDaily, Nature, Imperial College London, NPR

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