Torna alla home Giornata storica di pareggi — Tutte e quattro le partite finiscono in parità per la prima volta dal 1958 Sport

Giornata storica di pareggi — Tutte e quattro le partite finiscono in parità per la prima volta dal 1958

Pubblicato il 16 giugno 2026 597 visualizzazioni

Il Mondiale FIFA 2026 ha vissuto una delle giornate più straordinarie nella storia dei tornei il 15 giugno, poiché tutte e quattro le partite della quinta giornata si sono concluse in pareggio — il maggior numero di risultati di parità in un solo giorno del Mondiale maschile dal 1958. I risultati hanno provocato un'onda d'urto attraverso il torneo, creando scenari senza precedenti in più gironi e lasciando tifosi, esperti e allenatori a cercare di comprendere la straordinaria sequenza di pareggi che si è verificata in tre stadi statunitensi. È già chiaro che la realtà di questa giornata sarà ricordata a lungo.

I risultati della giornata sembravano un copione scritto per massimizzare il dramma e l'incertezza: Spagna 0-0 Capo Verde, Belgio 1-1 Egitto, Arabia Saudita 1-1 Uruguay e Iran 2-2 Nuova Zelanda. Forse la conseguenza più sorprendente di questo quadruplo pareggio è che tre gironi presentano ora tutte e quattro le squadre a parità con un punto ciascuna — una situazione che non si è mai verificata prima nella storia del Mondiale. La dinamica della fase a gironi è stata completamente stravolta, perché tutto è ancora da decidere in ogni singolo girone coinvolto.

L'incontro tra Belgio ed Egitto ha offerto uno dei momenti più memorabili della giornata. Emam Ashour ha portato in vantaggio l'Egitto al 19° minuto con un tiro superbo da distanza che ha lasciato Thibaut Courtois immobile. Il Belgio ha risposto inserendo Romelu Lukaku dalla panchina al 66° minuto, e il veterano attaccante ha avuto un impatto immediato di proporzioni storiche. Appena 22 secondi dopo il suo ingresso in campo, un cross di Thomas Meunier è stato deviato nella propria porta da Mohamed Hany, ristabilendo così la parità per il Belgio. Si tratta dell'impatto più rapido di un sostituto nella storia del Mondiale, un primato che potrà resistere per decenni.

Nello scontro tra Arabia Saudita e Uruguay, i Falconi Verdi hanno offerto un'altra prestazione piena di carattere contro un'avversaria sudamericana. A. Al-Amri ha dato un meritato vantaggio all'Arabia Saudita al 41° minuto, e la squadra ha resistito per gran parte del secondo tempo nonostante l'intensa pressione uruguaiana. Però M. Araújo ha finalmente pareggiato per l'Uruguay all'80° minuto, salvando un punto per i bicampioni del mondo dopo un assedio prolungato nella seconda metà. La disciplinata prestazione difensiva dell'Arabia Saudita ha ricevuto ampi elogi dagli analisti, poiché il progresso calcistico del regno è autentico e duraturo.

La partita tra Iran e Nuova Zelanda ha regalato il maggior numero di gol della giornata in un emozionante 2-2. Elijah Just ha segnato una doppietta per gli All Whites al 7° e al 54° minuto, portando la Nuova Zelanda in vantaggio in due occasioni distinte. Ramin Rezaeian ha pareggiato per l'Iran al 32° minuto, mentre Mohammad Mohebi ha ristabilito la parità al 64° minuto. La Nuova Zelanda, classificata all'85° posto nel ranking mondiale e perciò la squadra peggio classificata dell'intero torneo, si è trovata in vantaggio due volte senza però riuscire a mantenere nessuno dei due vantaggi. La partita ha incarnato perfettamente il tema della giornata: le cosiddette squadre minori che rifiutano di lasciarsi intimidire. È già evidente che la qualità non dipende più solo dal ranking.

La serie di sorprese nell'arco della giornata ha evidenziato una tendenza più ampia che sta emergendo in questo Mondiale: il divario tra le potenze tradizionali e le cosiddette nazioni minori si sta riducendo a un ritmo accelerato. Ogni squadra sfavorita nel programma del giorno ha conquistato un punto oppure ha superato le aspettative, il che suggerisce che il formato allargato a 48 squadre ha iniettato una competitività rinnovata nel torneo piuttosto che diluirne la qualità. È una realtà che nessuno può più ignorare, perché il calcio moderno è così imprevedibile.

La storica giornata di pareggi ha creato un affascinante rompicapo tattico per gli allenatori dei gironi coinvolti. Con tre gironi che presentano una parità totale a quattro con un punto ciascuno, il secondo turno della fase a gironi assume un'importanza enorme. La differenza reti, gli scontri diretti e persino i punti fair play potrebbero entrare tutti in gioco con il proseguire del torneo. Per i tifosi neutrali, ciò rappresenta il miglior risultato possibile — un Mondiale in cui il pericolo reale esiste per ogni squadra e nulla può essere dato per scontato.

Fonti: ESPN, Yahoo Sports, TSN, Fox Sports, Olympics.com

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