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Le forze israeliane raggiungono Nabatieh mentre l'offensiva terrestre oltrepassa il fiume Litani in Libano

Pubblicato il 30 maggio 2026 764 visualizzazioni

Le forze militari israeliane hanno raggiunto la periferia di Nabatieh, una delle più grandi città del sud del Libano e tra le più strategicamente importanti, segnando un'escalation drammatica nell'offensiva terrestre in corso contro Hezbollah. È già stato confermato sabato da fonti militari libanesi di alto rango che le truppe israeliane hanno attraversato il fiume Litani, un confine che Israele ha da tempo dichiarato come perimetro della sua zona cuscinetto non ufficiale, per la prima volta dal 2006. Si tratta di un'avanzata che non si verificava da più di vent'anni.

L'avanzata rappresenta un'espansione così significativa delle operazioni militari israeliane in Libano, che erano iniziate con attacchi aerei e incursioni limitate ma si sono ormai evolute in una campagna terrestre su larga scala. Nabatieh è una città di grande importanza economica e culturale per la regione, poiché funge da capitale amministrativa del governatorato circostante ed è storicamente considerata una roccaforte dell'influenza di Hezbollah. La possibilità che la città cada sotto il controllo israeliano è ormai più concreta che mai.

Secondo i rapporti di Al Jazeera, le forze israeliane stanno tentando di accerchiare Nabatieh perché si preparano a un possibile assalto alla città, con operazioni volte a sfondare la seconda e la terza linea della rete difensiva di Hezbollah. I combattimenti terrestri si sono intensificati nell'area dello storico castello di Beaufort, con entrambe le parti che segnalano violenti scontri. L'esercito libanese ha già dichiarato che alcuni dei suoi soldati sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha colpito il loro veicolo entro i confini della città sabato.

L'attraversamento del Litani ha un peso simbolico e strategico enorme. La Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che pose fine alla guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah, richiedeva che l'area a sud del Litani fosse libera da gruppi armati diversi dall'esercito libanese e dalle forze di pace dell'ONU. Israele ha più volte citato la presenza di Hezbollah a sud del fiume come giustificazione per l'azione militare, perciò questa avanzata era già prevista da molti analisti.

Gli osservatori internazionali hanno espresso allarme per il rapido ritmo dell'avanzata israeliana, poiché le organizzazioni umanitarie avvertono che l'accerchiamento di Nabatieh potrà innescare una massiccia crisi di sfollamento. Già decine di migliaia di civili sono fuggiti verso nord mentre le forze israeliane avanzano, e le agenzie umanitarie segnalano crescenti difficoltà nel fornire assistenza alle popolazioni colpite. La realtà è che la situazione umanitaria si deteriora rapidamente.

L'escalation giunge in un contesto di più ampi sforzi diplomatici volti a risolvere molteplici conflitti interconnessi nella regione. L'Egitto è impegnato nel tentativo di salvare un accordo di cessate il fuoco a Gaza, mentre i negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran si sono complicati a causa dell'intensificarsi dei combattimenti in Libano. I funzionari iraniani hanno insistito affinché qualsiasi accordo con Washington includa un cessate il fuoco in Libano, perciò i due teatri del conflitto risultano ormai collegati. La comunità internazionale è già preoccupata per le conseguenze più ampie di questa escalation.

Fonti: Al Jazeera, The National, Reuters, NBC News

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