Il fenomeno norvegese dello sci di fondo Johannes Hoesflot Klaebo ha conquistato la sua sesta medaglia d'oro ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 venerdì, vincendo l'estenuante 50 chilometri mass start in tecnica classica allo stadio di fondo di Tesero. La vittoria ha reso Klaebo il primo atleta nella storia a conquistare sei medaglie d'oro in una singola edizione dei Giochi olimpici invernali, superando perciò il leggendario record di cinque ori stabilito dal pattinatore di velocità americano Eric Heiden ai Giochi di Lake Placid nel 1980.
Klaebo ha dominato la gara dei 50 chilometri insieme ai suoi compagni di squadra norvegesi, con il trio che ha costruito un vantaggio imponente di due minuti sul resto del gruppo già al traguardo della prima ora di una gara durata più di due ore su sei giri del percorso di 8,3 chilometri. Nelle fasi finali, Klaebo ha lanciato un attacco decisivo sull'ultima salita, esibendo una progressione inarrestabile che lo ha separato dai connazionali. Il norvegese Martin Loewstroem Nyenget ha ottenuto l'argento con 8,9 secondi di distacco, mentre Emil Iversen ha completato un podio interamente norvegese con il bronzo a 30,7 secondi. È già considerato il podio più significativo della storia dello sci di fondo olimpico, una realtà che difficilmente verrà eguagliata.
Il trionfo nei 50 chilometri ha coronato uno straordinario percorso perfetto attraverso tutte e sei le gare di sci di fondo di Klaebo a Milano-Cortina. Ha inaugurato i Giochi vincendo la skiathlon, poi ha conquistato l'oro nei 10 chilometri in tecnica libera. Ha quindi ottenuto il titolo nella sprint in tecnica classica e aggiunto due ori a squadre nella staffetta maschile 4x7,5 chilometri e nella sprint a squadre in tecnica libera. La 50 chilometri mass start in tecnica classica è servita come punto esclamativo definitivo su quella che è ormai universalmente riconosciuta come la più grande prestazione individuale nella storia dei Giochi olimpici invernali.
I sei ori di Klaebo a Milano-Cortina portano il suo totale di medaglie d'oro olimpiche in carriera a 11, collocandolo al secondo posto dietro il nuotatore americano Michael Phelps tra tutti gli olimpionici con ori in doppia cifra. Il suo medagliere olimpico complessivo ammonta perciò a 13 già ora, consolidando ulteriormente il suo status di atleta più decorato nella storia dei Giochi invernali. A soli 29 anni, la stella norvegese ha già ridefinito ciò che è considerato possibile nello sci di fondo, uno sport che richiede resistenza straordinaria, versatilità tecnica e intelligenza tattica su ogni tipo di percorso e in ogni condizione meteorologica.
L'impresa è particolarmente notevole poiché Klaebo ha trionfato sull'intero spettro delle discipline del fondo — dalla potenza esplosiva richiesta nelle gare di sprint alla resistenza brutale che esige la 50 chilometri classica. Nessun fondista in precedenza aveva mai vinto tutte le gare individuali e a squadre disponibili in una singola edizione olimpica. La sua prestazione, già entrata nella leggenda, ha suscitato paragoni non solo con Heiden ma anche con le più grandi imprese della storia dei Giochi olimpici estivi, comprese le leggendarie gesta di Phelps nel nuoto e di Usain Bolt nella velocità.
I Giochi storici di Klaebo hanno inoltre contribuito alla dominanza complessiva della Norvegia a Milano-Cortina, dove la nazione nordica si è affermata come indiscussa protagonista del medagliere. La stessa gara dei 50 chilometri ha evidenziato la profondità della Norvegia nello sci di fondo, con il paese che ha occupato tutte e tre le posizioni del podio. Gli analisti sportivi e gli atleti hanno salutato l'impresa di Klaebo come un traguardo generazionale che forse non verrà mai più eguagliato né superato, data l'enorme fatica fisica e la complessità tattica necessarie per competere ai massimi livelli in così tante gare diverse in una sola quindicina olimpica.
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