I New York Knicks hanno stupito il mondo della pallacanestro martedì sera, cancellando uno svantaggio di 29 punti per sconfiggere i San Antonio Spurs 107-106 in Gara 4 delle finali NBA al Madison Square Garden. È già la più grande rimonta nella storia delle finali NBA, poiché supera il precedente record di 24 punti stabilito dai Boston Celtics contro i Los Angeles Lakers nel 2008. Con questa vittoria, i Knicks detengono ora un vantaggio dominante di 3-1 nella serie e si trovano a una sola vittoria dal loro primo titolo dal 1973.
Gli Spurs sembravano avviati verso una vittoria che avrebbe pareggiato la serie per gran parte della partita, costruendo un vantaggio di 27 punti all'intervallo che aveva spinto molti tifosi ad abbandonare i propri posti e gli analisti a dichiarare che la serie era ormai in parità. La difesa di San Antonio aveva soffocato i tiratori perimetrali dei Knicks nei primi due quarti, e la loro offensiva operava con precisione chirurgica contro una squadra di New York che appariva sopraffatta su entrambi i lati del campo.
La svolta è arrivata nel terzo quarto, quando Jalen Brunson ha preso il controllo della partita con un'esibizione straordinaria di capacità realizzativa e leadership. Brunson, che ha chiuso la serata con 36 punti, ne ha segnati 18 nel solo terzo quarto, attaccando il canestro senza sosta e realizzando tre tiri consecutivi dalla media distanza che hanno iniziato a far cambiare l'inerzia della partita. OG Anunoby ha completato la brillantezza di Brunson con 33 punti personali, inclusi triple cruciali durante la rimonta del quarto periodo che hanno finalmente permesso ai Knicks di pareggiare il punteggio.
La sequenza finale sarà ricordata per decenni. Con i Knicks sotto 106-105 e 4,7 secondi rimanenti, Brunson ha lanciato un tiro da tre punti contestato dall'ala destra che è rimbalzato sulla parte posteriore del ferro. Anunoby, anticipando l'errore, è piombato a rimbalzo dal lato debole ed è riuscito a deviare la palla con la punta delle dita nel canestro con appena 1,2 secondi rimasti sul cronometro. Il Garden è esploso in quello che i giocatori hanno descritto come il rumore più assordante che abbiano mai sperimentato in qualsiasi arena, perciò la rimessa degli Spurs con 1,2 secondi restanti è caduta innocuamente a terra mentre il tempo scadeva.
La partita ha proseguito un andamento notevole in questa serie di finali, in cui le squadre in trasferta avevano vinto i primi tre incontri — la seconda volta soltanto che ciò accade nella storia delle finali NBA. I Knicks hanno spezzato questo schema in modo enfatico in Gara 4, difendendo il proprio campo nel modo più drammatico immaginabile. La serie ha attirato anche una notevole attenzione politica, poiché l'ex presidente Trump è stato fischiato sonoramente quando ha assistito a Gara 3 al Madison Square Garden all'inizio della settimana.
I Knicks hanno ora tre opportunità per conquistare il loro primo titolo NBA in 53 anni, un digiuno che risale alla squadra campione del 1973 guidata da Willis Reed e Walt Frazier. Gara 5 è in programma giovedì sera a San Antonio, dove gli Spurs tenteranno di evitare l'eliminazione. Tuttavia, nessuna squadra che si è trovata sotto 3-1 è mai riuscita a completare una rimonta simile nelle finali NBA, perciò la possibilità di assistere a un titolo dei Knicks appare più concreta che mai.
L'allenatore dei Knicks, Tom Thibodeau, ha elogiato la resilienza della sua squadra nella conferenza stampa post-partita, sottolineando che in nessun momento durante lo svantaggio di 27 punti all'intervallo i suoi giocatori hanno mostrato segni di resa. Per la città di New York, che aspetta da più di mezzo secolo un altro titolo di campione, la possibilità di assicurarsi il campionato già in Gara 5 ha creato un'attesa che giocatori e tifosi descrivono come qualcosa di mai visto nella storia moderna della pallacanestro, perché è già chiaro che questa sarà ricordata come una delle più grandi imprese sportive di sempre.
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