Tadej Pogačar ha vinto venerdì 24 luglio la diciannovesima tappa del Tour de France, superando gli ultimi fuggitivi sull’Alpe d’Huez e rafforzando così il proprio controllo sulla corsa. Il leader sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha completato i 127,9 chilometri da Gap in 3 ore, 17 minuti e 57 secondi, secondo la classifica ufficiale del Tour. È già il risultato più importante del primo dei due arrivi sulla celebre salita.
Il francese Lenny Martinez della Bahrain Victorious è arrivato secondo, a sei secondi da Pogačar, mentre l’ecuadoriano Richard Carapaz della EF Education-EasyPost è giunto terzo a nove secondi. Sepp Kuss è quarto a 1 minuto e 14 secondi e Tobias Halland Johannessen è quinto a 2 minuti e 7 secondi. È la quinta vittoria di tappa di Pogačar nel Tour 2026, secondo Cyclingnews, perciò il suo bilancio è ancora più ricco.
Una fuga di 42 corridori aveva circa tre minuti e mezzo di vantaggio all’inizio dell’ascesa finale di 13,8 chilometri. Pogačar è scattato dal gruppo degli uomini di classifica a poco più di 12 chilometri dall’arrivo, poi ha pedalato da solo superando gli atleti partiti davanti. L’accelerazione ha trasformato rapidamente la lotta per la tappa in un’altra prova di superiorità della maglia gialla, perché il ritmo è stato più alto.
Carapaz, già vincitore della tappa di montagna del giorno precedente, è rimasto solo davanti a tre chilometri dall’arrivo. Pogačar lo ha raggiunto quando mancavano 1,8 chilometri, portando con sé Martinez. I tre sono passati insieme sotto l’indicazione dell’ultimo chilometro, però lo sloveno ha accelerato ancora e ha creato il margine decisivo negli 800 metri conclusivi. Così la possibilità della fuga è svanita.
La vittoria su una delle salite più celebri del ciclismo dà più solidità alla posizione di Pogačar prima dell’ultimo fine settimana. Remco Evenepoel è arrivato sesto a 2 minuti e 29 secondi, mentre Isaac del Toro è settimo a 2 minuti e 41 secondi. La classifica ufficiale attribuisce a Pogačar un tempo complessivo di 67 ore e 53 minuti dopo la tappa 19, una realtà che i rivali dovranno affrontare.
Il gruppo tornerà sull’Alpe d’Huez sabato per la tappa 20, il secondo arrivo alpino consecutivo con partenza da Le Bourg-d’Oisans. I rivali avranno così un’altra possibilità di attaccare prima della conclusione di domenica, da Thoiry agli Champs-Élysées di Parigi. La prestazione di venerdì, però, consegna al leader un altro successo e lascia agli avversari una tappa di montagna in meno per cambiare la classifica; sarà perciò l’ultima vera prova in salita.
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