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Maduro e la moglie si dichiarano non colpevoli in tribunale federale a New York dopo la cattura militare statunitense

Pubblicato il 6 gennaio 2026 8 visualizzazioni

L'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono comparsi per la prima volta in tribunale a New York lunedì, dichiarandosi non colpevoli delle accuse federali di traffico di droga e altri reati davanti a un giudice del basso Manhattan.

La coppia è detenuta presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn dopo la loro drammatica cattura da parte delle forze statunitensi nel fine settimana. Il presidente Trump ha descritto l'operazione come "un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader", segnando un'azione militare senza precedenti contro un capo di stato in carica.

La prossima udienza è stata fissata per il 17 marzo 2026, mentre i procuratori federali preparano il loro caso contro l'ex leader venezuelano. Le accuse includono traffico di droga, riciclaggio di denaro e reati legati alla corruzione che avrebbero coperto anni del governo di Maduro.

Nicolás Maduro Guerra, figlio della coppia e membro del Congresso venezuelano, ha criticato duramente le azioni dell'amministrazione Trump, definendo la cattura "una minaccia diretta alla stabilità politica globale". In una dichiarazione, ha avvertito: "Se normalizziamo il rapimento di un capo di stato, nessun paese è al sicuro."

La comunità internazionale ha reagito in modo misto. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato che le Americhe "non appartengono" a nessuna potenza e ha respinto l'intervento statunitense negli affari di altri paesi. Nel frattempo, il presidente Trump ha minacciato potenziali azioni militari contro altre nazioni, tra cui Colombia, Cuba e Iran.

Il caso rappresenta una significativa escalation nella politica estera statunitense verso l'America Latina e ha sollevato questioni sul diritto internazionale e sulla sovranità.

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