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Marcos: assicurati 25 miliardi di pesos nella lotta alla corruzione

Pubblicato il 27 luglio 2026 732 visualizzazioni

Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha dichiarato lunedì che le autorità hanno recuperato, congelato o preservato quasi 25 miliardi di pesos in denaro e beni legati agli accusati nello scandalo sulla corruzione dei progetti contro le inondazioni. Nel quinto discorso sullo stato della nazione davanti al Congresso a Quezon City, ha precisato che più di 800 milioni di pesos sono già tornati al Tesoro e che ogni ulteriore recupero sarà destinato alle finanze pubbliche.

Marcos ha riferito che appaltatori, alti funzionari dei Lavori pubblici e parlamentari sono fra le prime persone incriminate e detenute dopo le indagini su opere difettose, fittizie o sovrapprezzate. Ha affidato i procedimenti all’Ombudsman e a un Servizio nazionale della procura più forte. Secondo il discorso, un portale di trasparenza, un sistema d’integrità e la partecipazione della società civile controlleranno progetti e bilanci, perché la qualità dell’attività pubblica sarà verificabile.

Il presidente ha inoltre collegato la campagna anticorruzione agli aiuti contro gli effetti economici del conflitto in Medio Oriente. Ha affermato che il governo ha trasferito quasi 58 miliardi di pesos aggiuntivi alle autorità locali, rimpatriato più di 12.000 filippini e assistito oltre 140.000 lavoratori all’estero colpiti dai combattimenti. La diversificazione degli acquisti di petrolio, ha aggiunto, può garantire quasi due mesi di scorte nonostante le difficoltà nello stretto di Hormuz.

Tra le misure illustrate ci sono la sospensione per tre mesi delle accise su gas di petrolio liquefatto e cherosene, limiti ai rincari del riso importato e più tempo per rimborsare i prestiti. Marcos ha chiesto al Congresso sostegno per trasporti e infrastrutture, comprese nuove linee ferroviarie, centri di evacuazione più resistenti e regole edilizie aggiornate. Ha assicurato che il denaro sottratto alle reti corrotte è già indirizzato verso istruzione, alimentazione e sanità, così la società potrà valutarne l’utilità.

Il discorso è arrivato però in una realtà di forte pressione politica. Secondo Associated Press, più di 23.000 agenti proteggevano l’area mentre i manifestanti si radunavano e lo scandalo coinvolge funzionari e alleati presidenziali. La vicepresidente Sara Duterte, già alleata di Marcos, affronta separatamente un processo di impeachment e respinge le accuse. A Marcos restano due anni dell’unico mandato di sei anni; perciò l’attuazione delle promesse e l’autonomia dei tribunali saranno prove decisive.

Marcos ha infine ribadito che le Filippine difenderanno con mezzi pacifici e legali il lodo arbitrale vincolante del 2016 sul Mar Cinese Meridionale. Il governo sarà ora sotto esame affinché i beni recuperati arrivino davvero al Tesoro, perché eventuali nuovi imputati siano accusati sulla base di prove e perché gli aiuti e le infrastrutture annunciati riducano i costi e rendano più affidabili i servizi pubblici.

Fonti: Office of the President of the Philippines, Associated Press, Reuters, Bloomberg

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