Il deputato repubblicano Thomas Massie ha presentato a Washington il 15 settembre otto capi d’impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusato di abusare della propria autorità nella guerra in Iran. La notizia è riferita da Reuters e dal suo ufficio: è una sfida a un alto esponente dell’amministrazione Trump che arriva dal partito stesso del presidente.
Secondo la nota di Massie, tre capi riguardano presunte violazioni della risoluzione sui poteri di guerra del 1973. Hegseth avrebbe proseguito le ostilità per più di 90 giorni senza l’autorizzazione del Congresso, ignorando l’ordine di ritiro dei parlamentari. La proposta è però un insieme di accuse politiche: non è una sentenza giudiziaria.
Gli altri cinque capi, secondo l’ufficio, riguardano la tutela dei civili, attacchi letali a presunti narcotrafficanti, presunte ritorsioni contro il senatore Mark Kelly per le sue dichiarazioni, la cattura di Nicolás Maduro e Cilia Flores in Venezuela e attività militari in Yemen. È alla Camera che Massie ha già letto le accuse, così come riferisce NPR.
Il Pentagono è intervenuto in difesa di Hegseth. Secondo Reuters, la portavoce Kingsley Wilson ha detto che il dipartimento è unito dietro la sua leadership e darà ancora priorità ai militari americani e al paese. Per NPR, l’amministrazione sostiene che il conflitto è necessario perché Teheran non acquisisca un’arma nucleare.
Per Reuters la possibilità di approvazione è scarsa, ma il testo può esporre divisioni repubblicane prima delle elezioni del 3 novembre. Massie non cerca la rielezione perché ha già perso le primarie contro un rivale sostenuto da Trump. NPR osserva che i repubblicani hanno in teoria voti sufficienti per respingerlo; la scelta può però essere più difficile nei collegi contesi.
Secondo Reuters, la priorità procedurale del testo impone alla Camera di agire entro due giorni legislativi. Per Axios, i vertici potranno chiedere un voto per accantonarlo. NPR indica giovedì come termine, prima della pausa che finirà dopo le elezioni. La prossima tappa sarà così una prova procedurale e politica alla Camera: l’esito dell’impeachment è ancora aperto.
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