L’opposizione svedese è in lieve vantaggio lunedì 14 settembre dopo le legislative di domenica, secondo Reuters e AP. La proiezione assegna ai partiti che sostengono Magdalena Andersson 176 dei 349 seggi del Riksdag, contro i 173 del blocco del premier Ulf Kristersson. L’esito è però ancora provvisorio.
L’opposizione è composta da socialdemocratici, Partito della sinistra, Verdi e Partito di centro. Secondo Le Monde, il blocco rivale riunisce Moderati, cristianodemocratici, Liberali e Democratici svedesi. Per AP, lo scrutinio è già completo in più del 94% dei distretti, però il prossimo governo resta incerto.
Le Monde riferisce che i Democratici svedesi di estrema destra sono scesi al 17,6% e al terzo posto, dietro i Moderati al 19,9%. Il partito più votato è ancora quello socialdemocratico di Andersson, al 28,1%, contro il 30,3% del 2022. Si tratta però di dati provvisori: non è un risultato certificato.
Una maggioranza non risolverà la composizione della coalizione. Per Reuters, il Centro rifiuta il governo con la Sinistra, che esige ministeri. Andersson ha annunciato che ci sarà un nuovo esecutivo se il risultato reggerà; Kristersson non ha ammesso la sconfitta. Il presidente del Parlamento Andreas Norlén ha avvertito che formare il governo sarà difficile.
L’Autorità elettorale precisa che mercoledì 16 settembre i comuni proseguiranno lo scrutinio preliminare, includendo i voti anticipati arrivati tardi. Per Reuters, anche il voto estero è atteso quel giorno. Separatamente, lunedì le amministrazioni provinciali avviano il conteggio definitivo per tutti i partiti e i singoli candidati. Le due attività procedono in parallelo.
L’autorità prevede il risultato parlamentare definitivo intorno al fine settimana successivo al voto. Il Riksdag si riunirà il 28 settembre ed eleggerà il presidente e tre vicepresidenti; l’apertura della sessione sarà il 29 settembre. Finché il conteggio e la formazione del governo non saranno risolti, il vantaggio previsto non è garanzia di un passaggio di potere.
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