Il Milan ha conquistato una storica vittoria per 1-0 sull'Inter nel Derby della Madonnina a San Siro domenica sera, con Pervis Estupiñán autore della rete decisiva al 35' che ha regalato al club il primo doppio successo in campionato sui rivali cittadini dopo ben 15 anni. È la prima volta dalla stagione 2010-2011 che i rossoneri riescono a battere l'Inter sia all'andata che al ritorno. Youssouf Fofana ha orchestrato l'azione decisiva, completando un uno-due con Rafael Leão e servendo poi un passaggio filtrante perfettamente calibrato. Estupiñán ha tenuto a bada il difensore e ha scaricato un destro di sinistro che si è insaccato in alto sul primo palo di Yann Sommer. Il risultato riduce il vantaggio dell'Inter in vetta alla classifica a sette punti, con il Milan che sale a 60 punti al secondo posto.
Il derby ha offerto altri momenti memorabili oltre al gol decisivo. Luka Modrić è andato vicino al raddoppio dopo un raro errore di Sommer, però il suo tiro è passato a pochi centimetri dal palo lontano. Dall'altra parte, Henrikh Mkhitaryan dell'Inter ha realizzato una corsa spettacolare di 40 metri superando tre difensori, ma il suo tiro è risultato troppo debole per battere Mike Maignan. Alessandro Bastoni ha ricevuto un cartellino giallo intorno al 70' per un fallo tattico su Adrien Rabiot, il quale a sua volta è stato ammonito e sarà squalificato per la prossima partita contro la Lazio. È già chiaro che la sua assenza peserà molto per i rossoneri.
Altrove, in una domenica ricca di sorprese in Serie A, il Verona, ultimo in classifica, ha compiuto l'impresa più clamorosa del fine settimana imponendosi 2-1 sul Bologna al Dall'Ara. Jonathan Rowe ha aperto le marcature per il Bologna al 49' con il suo primo gol in Serie A, su assist di Zortea. Però il Verona ha reagito con due reti in quattro minuti: Martin Frese ha pareggiato al 53' e Kieron Bowie ha segnato il gol del sorpasso al 57', con assist di Oyegoke e G. Orban. Un gol tardivo di Amin Sarr all'88' è stato annullato dal VAR per un fallo di Gagliardini su Dominguez, garantendo così al Verona la prima vittoria in più di due mesi. È la fine della serie di cinque vittorie consecutive del Bologna, una possibilità che nessuno avrebbe immaginato.
Il Genoa ha sorpreso la Roma al Luigi Ferraris vincendo 2-1 nonostante il 64,4% di possesso palla dei giallorossi. Junior Messias ha trasformato un rigore al 52' dopo un fallo di Pellegrini, e sebbene Evan Ndicka abbia pareggiato per la Roma quattro minuti più tardi con un gol fortunoso su palla vagante, Vitinha ha ridato il vantaggio al Genoa all'82'. Ruslan Malinovskyi ha fornito l'assist per Vitinha, che ha concluso indisturbato. La Roma è riuscita a tirare in porta una sola volta nonostante la superiorità territoriale e resta a 51 punti. È già la terza sconfitta in trasferta per la società giallorossa nelle ultime cinque giornate.
Nell'altra partita domenicale, il Lecce si è assicurato una vittoria fondamentale per 2-1 sulla Cremonese, rafforzando così le proprie speranze di salvezza. Santiago Pierotti ha aperto le marcature al 22' prima che Nikola Stulić raddoppiasse su calcio di rigore al 38'. Federico Bonazzoli ha accorciato le distanze per la Cremonese a inizio secondo tempo, però i visitatori non sono riusciti a trovare il pareggio. La frustrazione è esplosa quando Pezzella ha ricevuto un cartellino rosso diretto nel recupero al 90'+8'. Il Lecce sale a 27 punti mentre la Cremonese resta a 24. È già evidente che la lotta per la permanenza in Serie A sarà combattuta fino all'ultima giornata.
La Fiorentina e il Parma hanno pareggiato 0-0 allo Stadio Artemio Franchi, un risultato che evidenzia la scarsa efficacia dei viola davanti alla porta. La Fiorentina ha dominato con il 56,1% di possesso palla e 12 tiri contro 8 del Parma, però è riuscita a centrare lo specchio della porta una sola volta in 90 minuti. Piccoli ha creduto di aver segnato il gol della vittoria per il Parma al 94', però è stato giudicato in fuorigioco, e le due squadre si sono dovute accontentare di un punto ciascuna.
La classifica aggiornata dopo la 28ª giornata vede l'Inter ancora in testa con 67 punti, però il trionfo del Milan nel derby ha ridotto il distacco a sette punti, con i rossoneri ora a quota 60. Il Napoli è terzo con 56 punti, mentre Roma e Como sono appaiate a 51. In fondo alla classifica, i tre punti del Verona lo portano a quota 18, però il club resta in piena zona retrocessione. Con dieci partite ancora da giocare, la corsa allo Scudetto, la battaglia per la qualificazione europea e la lotta per la salvezza promettono già ulteriori emozioni nelle prossime settimane. È una stagione che verrà ricordata a lungo per la sua imprevedibilità.
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