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Un agente di polizia ucciso a Montréal durante una sparatoria in un hotel nel quartiere Côte-des-Neiges

Pubblicato il 23 giugno 2026 597 visualizzazioni

Un agente di polizia di Montréal è stato ucciso lunedì dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco da un piano superiore di un hotel Hilton situato nel quartiere Côte-des-Neiges. Si tratta della prima volta in 24 anni che un membro della polizia della città perde la vita in servizio, un evento che è già considerato tra i più tragici nella storia recente della città. L'agente Mohamed Lamine Benredouane, 34 anni, che faceva parte del corpo di polizia già dal 2021, è stato colpito a morte mentre rispondeva all'emergenza insieme ai suoi colleghi. Anche un civile è rimasto ucciso durante lo scambio di colpi, però non è stato ancora chiarito chi abbia sparato il colpo fatale.

Le forze dell'ordine hanno ricevuto segnalazioni di spari e di un'arma da fuoco che sporgeva da una finestra di un piano elevato dell'hotel intorno alle 11:35 ora locale. Gli agenti si sono precipitati sul posto e sono stati immediatamente accolti da una raffica di colpi. L'attaccante ha scaricato più di due dozzine di proiettili, prendendo di mira i poliziotti che cercavano di mettere in sicurezza l'area. La realtà è che la situazione è apparsa subito gravissima, poiché i civili presenti nei dintorni si trovavano già in pericolo.

Durante lo scontro, un secondo agente è rimasto gravemente ferito, però è stato trasportato in un ospedale vicino dove le sue condizioni si sono già stabilizzate. I poliziotti presenti sulla scena hanno risposto al fuoco, uccidendo così il sospettato. Le autorità hanno successivamente confermato che l'aggressore indossava un equipaggiamento tattico mimetico al momento dell'attacco, il che suggerisce un'azione premeditata. È ormai chiaro che la preparazione è stata meticolosa e la possibilità che si trattasse di un gesto impulsivo è già stata esclusa.

Dopo la sparatoria, gli investigatori hanno scoperto un manifesto di 105 pagine scritto dall'aggressore. Il documento è intriso di ideologia misogina e incoraggia esplicitamente altri a colpire le forze dell'ordine. Nonostante la natura profondamente inquietante di tali scritti, le autorità hanno concluso che l'incidente non può essere classificato come un atto terroristico. La polizia ha però lanciato un avvertimento pubblico perché esiste la concreta possibilità di atti emulativi. È più che mai necessario che la società resti vigile, poiché la diffusione di simili ideologie estremiste può portare ad ulteriori atti di violenza.

La morte dell'agente Benredouane ha provocato un'ondata di commozione nella comunità di polizia di Montréal e in tutto il Canada. È già passato più di un ventennio dall'ultima volta che un poliziotto della città è caduto in servizio, il che rende questa perdita particolarmente devastante per l'intera istituzione. I colleghi hanno descritto Benredouane come un agente coraggioso e dedicato, che era già diventato un punto di riferimento nella sua comunità e che svolgeva il proprio lavoro con grande orgoglio.

La sparatoria ha riacceso i dibattiti in tutto il Canada sui pericoli che gli agenti affrontano quando rispondono a situazioni con tiratori attivi, così come sulla crescente realtà della radicalizzazione online. I funzionari municipali e i vertici delle forze dell'ordine hanno fatto appello alla vigilanza e hanno esortato la popolazione a segnalare qualsiasi attività sospetta, perché la sicurezza della città dipende anche dalla collaborazione di tutti i cittadini.

Mentre le indagini proseguono, le squadre forensi stanno già setacciando l'hotel alla ricerca di prove e le autorità lavorano per ricostruire la cronologia degli eventi e il passato del sospettato. Le bandiere nelle stazioni di polizia di Montréal sono già state abbassate a mezz'asta in onore dell'agente Benredouane, e una cerimonia commemorativa sarà annunciata nei prossimi giorni. La città è in lutto e la società si interroga su come prevenire simili tragedie in futuro, poiché la sicurezza pubblica è più che mai una priorità.

Fonti: NBC News, CTV News, Radio-Canada, NPR, The Globe and Mail

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