Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, è salito sul palco della conferenza GTC 2026 a San Jose questa settimana per un discorso già atteso da più di centomila partecipanti, ricco di annunci che sottolineano la posizione dominante dell'azienda nel mercato dell'hardware per l'intelligenza artificiale. Il pezzo forte della presentazione è stato lo svelamento di Vera Rubin, l'architettura GPU di prossima generazione, le cui consegne ai clienti sono già previste per la fine dell'anno. Huang ha descritto Vera Rubin come un salto generazionale in termini di qualità, prestazioni ed efficienza, progettato per soddisfare la crescente domanda globale di potenza di calcolo dedicata all'IA. La novità è così rilevante che trasformerà la realtà del settore tecnologico.
Tra le rivelazioni più significative c'è stato il Groq 3 Language Processing Unit, il primo chip nato dall'acquisizione di Groq da parte di NVIDIA per 20 miliardi di dollari, finalizzata a dicembre 2025. Il Groq 3 LPU è progettato perché possa gestire carichi di lavoro di inferenza ultraveloci, e le spedizioni dovrebbero già iniziare nel terzo trimestre di quest'anno. NVIDIA ha inoltre presentato il rack Groq 3 LPX, un sistema ad altissima densità in grado di ospitare 256 LPU in un singolo cabinet. Questa soluzione è destinata agli operatori di data center su scala iperconvergente, però la sua versatilità la renderà appetibile anche per realtà più piccole.
Huang ha mostrato anche un prototipo di Kyber, la prossima grande architettura rack di NVIDIA, che integra 144 GPU in una configurazione verticale così da ottenere maggiore densità e latenza più bassa. Kyber sarà disponibile nella configurazione Vera Rubin Ultra, con spedizioni pianificate per il 2027. In una previsione audace, Huang ha dichiarato che NVIDIA si aspetta di ricevere ordini per un totale di mille miliardi di dollari per le famiglie di chip Blackwell e Vera Rubin entro il 2027. Ciò è la dimostrazione dello straordinario ritmo di investimento nelle infrastrutture per l'IA, che va già ben oltre ogni possibilità di previsione e che cambierà la società.
Sul fronte del software, NVIDIA ha annunciato DLSS 5, l'ultima versione della sua tecnologia Deep Learning Super Sampling per il gaming e la visualizzazione professionale. L'azienda ha anche lanciato NemoClaw, uno stack open source per lo sviluppo di agenti IA autonomi, perché è proprio così che verrà costruita la prossima generazione di automazione intelligente. La piattaforma è abbinata ai sistemi hardware DGX Spark e DGX Station. Huang ha definito la piattaforma OpenClaw per agenti IA come un cambiamento epocale, perché trasformerà il modo in cui le aziende utilizzeranno l'automazione. Tutto ciò, ha aggiunto, è già realtà e non più soltanto una possibilità futura.
Il settore automobilistico ha avuto un ruolo di primo piano nella presentazione. NVIDIA ha rivelato una partnership con Uber per equipaggiare la sua flotta con il software NVIDIA Drive AV in 28 città su quattro continenti entro il 2028. Inoltre, case automobilistiche come Nissan, BYD, Geely, Isuzu e Hyundai stanno già costruendo veicoli autonomi di Livello 4 sulla piattaforma NVIDIA Drive Hyperion. Huang ha anche confermato che NVIDIA riavvierà la produzione del processore IA H200 per il mercato cinese, dove la domanda è in ripresa nonostante le restrizioni sulle esportazioni ancora in vigore. Questa decisione, però, porterà con sé anche nuove complessità geopolitiche.
La conferenza GTC 2026, che si è svolta dal 16 al 19 marzo a San Jose, ha attirato migliaia di sviluppatori, ricercatori e leader del settore desiderosi di scoprire la prossima ondata di innovazione nell'IA. Con l'architettura Vera Rubin, il Groq 3 LPU, il prototipo del rack Kyber e le ampie partnership nel campo della guida autonoma, NVIDIA ha tracciato una tabella di marcia ambiziosa. Così facendo, l'azienda consolida il suo ruolo al centro della rivoluzione globale dell'intelligenza artificiale e apre nuove possibilità per la società, perché è già chiaro che il futuro verrà plasmato da queste tecnologie.
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