Nvidia ha annunciato il 27 ottobre che investirà 3 miliardi di dollari nell’offerta azionaria del gruppo di Zuckerberg, ampliando l’attività comune sull’agente di intelligenza artificiale Muse e sui suoi modelli. L’annuncio da Santa Clara, in California, è legato a più fondi e a una maggiore efficienza nell’addestramento e nell’inferenza, cioè l’esecuzione dei modelli già addestrati.
L’intesa segue i piani di finanziamento presentati lunedì dal colosso dei social media. Secondo Yahoo Finance, la società ha delineato un programma fino a 95 miliardi di dollari per infrastrutture e altre attività di IA. L’impegno di Nvidia è parte di quel finanziamento più ampio: non è un’acquisizione separata della società.
Secondo Nvidia, la società di Zuckerberg amplierà l’impiego di hardware Vera Rubin e processori centrali Vera. Utilizzerà anche reti Ethernet Spectrum-X e BlueField-4 per più efficienza e capacità di trasmissione. L’obiettivo è migliorare le prestazioni e ridurre il costo complessivo dell’attività di Muse.
Le società valuteranno inoltre la possibilità di collaborare sull’architettura OpenShell di Nvidia per distribuire agenti in sicurezza e su Sentry per monitorarne il comportamento. È però un’estensione possibile dell’alleanza: l’annuncio non la descrive come un’integrazione già completata.
Muse è stato presentato a settembre. Allora la società descrisse un software che può inviare email, prenotare viaggi e operare tra servizi collegati tramite una macchina virtuale dedicata. Secondo l’azienda, l’utente sceglie i permessi di accesso e deve approvare attività sensibili, così come l’invio di un’email o un acquisto.
Il capo di Nvidia Jensen Huang ha detto che gli agenti potranno trasformare l’informatica svolgendo attività per gli utenti; Mark Zuckerberg ha presentato Muse come una possibilità per raggiungere miliardi di persone. Sono però obiettivi aziendali. Nvidia ha classificato l’investimento previsto e i benefici tecnici attesi come dichiarazioni prospettiche, la cui realizzazione è soggetta a rischi e alle condizioni di chiusura applicabili.
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