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L'Oregon registra il record di 45 casi di morbillo mentre crescono le esenzioni

Pubblicato il 15 agosto 2026 0 visualizzazioni

L'Oregon ha già confermato 45 casi di morbillo nel 2026, superando ogni totale annuale recente dello Stato, mentre la minore copertura vaccinale infantile rende più vulnerabili diverse comunità. Il dato, aggiornato a giovedì 13 agosto, è nettamente superiore ai 31 casi attribuiti all'Oregon nel 2024 dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Axios ha riportato venerdì il nuovo massimo sulla base dei dati statali e dell'attività giornalistica dell'Oregon Capital Chronicle.

La maggior parte delle infezioni confermate quest'anno è concentrata nella contea di Multnomah, che comprende la città di Portland, secondo Axios. La sorveglianza delle acque reflue dell'Autorità sanitaria dell'Oregon ha però rilevato attività del morbillo anche nelle contee di Washington, Polk, Marion e Klamath. Le autorità spiegano che questo controllo è complementare ai test clinici, perché le diagnosi confermate possono rappresentare soltanto una parte delle infezioni, soprattutto quando le persone non chiedono assistenza o non effettuano un test.

L'aumento arriva mentre l'Oregon registra un rispetto già storicamente basso dei requisiti vaccinali scolastici. I dati dell'autorità sanitaria mostrano che il 10,9% dei bambini della scuola dell'infanzia aveva esenzioni non mediche dai vaccini obbligatori nell'anno 2025-2026, rispetto al 9,7% dell'anno precedente e al 6,9% del 2021-2022. L'agenzia ha rilevato che più di un terzo delle scuole statali ha livelli vaccinali che potrebbero creare vulnerabilità durante un'epidemia. Queste percentuali descrivono la copertura generale, però non stabiliscono né lo stato vaccinale né l'origine di ogni caso attuale.

La realtà dell'Oregon è parte di una più ampia ripresa negli Stati Uniti. I dati dei CDC aggiornati al 13 agosto indicano 2.566 casi confermati nel 2026, già più dei 2.289 registrati nell'intero 2025 e il totale annuale più alto dal 1991. L'agenzia ha contato 38 focolai quest'anno e afferma che il 94% delle infezioni confermate, cioè 2.407 casi, è collegato a focolai. La copertura nazionale del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia tra i bambini della scuola dell'infanzia è scesa dal 95,2% nel 2019-2020 al 92,5% nel 2024-2025, perciò è sotto il livello del 95% associato alla protezione della comunità.

Il morbillo si trasmette nell'aria quando una persona infetta respira, parla, tossisce o starnutisce, e le particelle infettive possono restare in una stanza fino a due ore. I sintomi più comuni iniziano con febbre, tosse, naso che cola e occhi rossi e lacrimosi, prima che compaia un'eruzione cutanea. Secondo i CDC, una dose del vaccino MPR è efficace per circa il 93% e due dosi per circa il 97%. Le autorità dell'Oregon consigliano di verificare i registri vaccinali e di telefonare a un medico prima di presentarsi con sintomi, affinché sia possibile evitare l'esposizione di altri pazienti.

Il crescente numero di casi aumenta la pressione sugli investigatori locali, poiché è necessario rintracciare i contatti, avvisare le persone esposte e organizzare test o isolamento. Un portavoce della contea di Multnomah ha dichiarato all'Oregon Capital Chronicle che l'aumento sta già mettendo sotto pressione la risposta sanitaria pubblica. L'Oregon continuerà ad aggiornare ogni mercoledì i casi confermati, mentre la sorveglianza delle acque reflue sarà un secondo segnale delle aree in cui il virus può circolare. Vaccinazione e segnalazione rapida restano così gli strumenti più importanti per limitare un'ulteriore diffusione.

Fonti: Axios, Oregon Health Authority, Centers for Disease Control and Prevention, Associated Press, Oregon Capital Chronicle

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