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All’ONU i leader chiedono una preparazione più forte alle pandemie

Pubblicato il 26 settembre 2026 11 visualizzazioni

I leader riuniti venerdì 25 settembre alle Nazioni Unite, a New York, hanno rinnovato l’appello a investire nella prevenzione e nella risposta alle future pandemie, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Il secondo incontro ONU di alto livello ha esaminato una proposta di dichiarazione politica su accesso equo agli strumenti sanitari, sistemi nazionali più solidi e cooperazione internazionale duratura. Per l’OMS, il testo sarà sottoposto a un ulteriore esame dell’Assemblea generale.

L’incontro è seguito alla prima riunione del 2023, dopo che la pandemia di COVID-19 aveva mostrato fragilità nella sorveglianza, nei servizi sanitari e nell’accesso alle forniture mediche. Secondo l’OMS, i partecipanti hanno valutato i progressi, tra cui l’adozione dell’Accordo sulle pandemie e le modifiche al Regolamento sanitario internazionale. Hanno però discusso anche le difficoltà che persistono nel finanziamento e nella capacità dei paesi di individuare e contenere le minacce.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha spiegato che è necessario investire con continuità perché gli impegni politici diventino capacità locali e nazionali. L’agenzia ha riferito che più di 20 milioni di decessi in eccesso tra il 2020 e il 2023 erano associati alla COVID-19 e che l’economia mondiale ha perso più di 10 mila miliardi di dollari. Queste cifre mostrano perché la preparazione è una priorità anche tra un’emergenza e l’altra.

Resta aperta la negoziazione di un allegato all’Accordo sulle pandemie relativo alla condivisione di agenti patogeni con potenziale pandemico e dei benefici derivanti dal loro uso. L’OMS afferma che il sistema proposto potrà sostenere la ricerca e favorire un accesso più rapido ed equo a vaccini, test e terapie. L’adozione dell’allegato all’Assemblea mondiale della sanità del maggio 2027 è necessaria prima che gli Stati membri possano valutare la ratifica nazionale dell’accordo.

La dichiarazione proposta sottolinea anche i legami fra salute umana, animale e ambientale, così da prevenire i focolai prima che si diffondano. Secondo l’OMS, il presidente dell’Assemblea generale, Khalilur Rahman, ha chiesto accesso tempestivo ai prodotti medici, sistemi sanitari più resilienti e misure per colmare le lacune finanziarie. Nell’incontro si è parlato di cooperazione internazionale e di disponibilità affidabile degli strumenti essenziali.

Il comunicato dell’OMS non presenta la dichiarazione come già approvata. È previsto un ulteriore esame da parte dell’Assemblea generale, mentre proseguirà la negoziazione dell’allegato sui patogeni. L’effetto concreto degli impegni di venerdì dipenderà da futuri accordi, risorse e attuazione di sistemi sanitari e di sorveglianza più forti nei singoli paesi.

Fonti: World Health Organization; United Nations General Assembly

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