Una vasta iniziativa petrolifera sostenuta dagli Stati Uniti in Venezuela è sotto maggiore esame dal 5 settembre, dopo che Reuters ha riferito che il principale partner privato, il miliardario Alejandro Betancourt, era già stato indagato per presunto riciclaggio legato a fondi sottratti alla compagnia statale PDVSA. Betancourt non è mai stato incriminato e la sua avvocata ha spiegato che più autorità hanno esaminato le accuse senza formulare contestazioni.
L'accordo dà all'Ufficio per il capitale strategico del Pentagono una posizione economica del 35 per cento in North American Blue Energy Partners, società controllata da Betancourt. Un funzionario statunitense ha chiarito che l'operazione usa warrant a basso costo, così la quota di Washington sarà protetta durante future raccolte di capitale. Il Dipartimento di Stato potrà inoltre comprare il 20 per cento della produzione al costo e avrà accesso preferenziale al resto a prezzi di mercato.
NABEP ha ricevuto diritti centennali per sviluppare 17 giacimenti venezuelani con riserve stimate in 65 miliardi di barili, senza una gara competitiva, secondo Reuters. La Casa Bianca presenta l'intesa come possibilità di ottenere forniture affidabili, carburanti meno cari e investimenti privati. AP rileva però dubbi sull'autorità della presidente ad interim Delcy Rodríguez di concedere diritti così lunghi e sulla possibilità che governi futuri li rispettino.
Quattro persone informate sulla politica statunitense hanno descritto Betancourt a Reuters come un aiuto importante prima dell'operazione di gennaio che ha rimosso Nicolás Maduro. Avrebbe fornito informazioni utili a un blocco navale e facilitato contatti fra Washington e Caracas. Reuters non è riuscita a stabilire quando i procuratori abbiano sospeso un'indagine in Florida su un presunto trasferimento di più di un miliardo di dollari da PDVSA, né se ciò fosse collegato alla sua collaborazione.
Un funzionario statunitense ha sostenuto che i fatti risalgono a quasi dieci anni fa, che Betancourt non ha oggi problemi legali negli Stati Uniti e che l'esperienza operativa di NABEP la rendeva il partner più adatto. La sua avvocata ha respinto l'idea di illeciti irrisolti. Il governo venezuelano non ha risposto a Reuters. Perciò cresce la richiesta di trasparenza, poiché enti pubblici hanno diritti finanziari e d'acquisto in un'attività affidata a un operatore privato.
Il valore commerciale può essere enorme, però l'esecuzione richiederà anni e molto capitale. Il Venezuela possiede più di 303 miliardi di barili di riserve provate, secondo i dati OPEC citati da AP, ma produce poco più di un milione di barili al giorno dopo anni di scarsi investimenti e sanzioni. Chevron investirà separatamente più di 7 miliardi di dollari in cinque anni e potrà puntare a circa 600.000 barili giornalieri. Gli investitori seguiranno finanziamenti, pubblicità dei contratti, ricorsi legali e consegne reali alle raffinerie statunitensi.
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