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Ronaldo deluso, la RD Congo conquista lo storico primo punto ai Mondiali con l'1-1

Pubblicato il 18 giugno 2026 605 visualizzazioni

La Repubblica Democratica del Congo ha scritto una delle pagine più emozionanti dei Mondiali 2026 fermando il Portogallo sull'1-1 nella gara d'apertura del Gruppo K allo stadio di Houston il 17 giugno, ottenendo così il primo punto in assoluto nella storia della competizione. Mentre Joao Neves aveva portato in vantaggio il Portogallo nei primi minuti, Yoane Wissa ha pareggiato con uno splendido colpo di testa che ha scatenato l'entusiasmo fra i tifosi congolesi. Il risultato è stato particolarmente significativo per Cristiano Ronaldo, che a 41 anni è diventato il giocatore di movimento più anziano ad aver disputato un incontro ai Mondiali dal primo minuto, però ha trascorso una serata perlopiù ai margini del gioco.

Il Portogallo è partito con decisione ed è andato in vantaggio grazie al talento del giovane centrocampista Joao Neves, la cui conclusione precisa non ha lasciato scampo alla difesa congolese. La rete sembrava aprire la strada a una comoda vittoria portoghese, poiché la formazione ricca di stelle avrebbe dovuto dominare l'incontro. Tuttavia, la RD Congo aveva altri progetti e ha mostrato una resilienza straordinaria di fronte alle difficoltà iniziali, crescendo progressivamente nella partita e mettendo alla prova la retroguardia lusitana con velocità e determinazione.

Il pareggio è arrivato grazie a Yoane Wissa, che si è elevato più in alto di tutti per colpire di testa un cross perfettamente calibrato, lasciando il portiere portoghese senza possibilità di intervento. Il gol ha scatenato festeggiamenti incontenibili fra i sostenitori congolesi presenti allo stadio, molti dei quali avevano percorso migliaia di chilometri per assistere al ritorno della loro nazione sulla più grande ribalta calcistica mondiale. La RD Congo partecipa ai Mondiali per la prima volta dal 1974, quando gareggiava con il nome di Zaire, e già la qualificazione ottenuta tramite lo spareggio intercontinentale vinto contro la Giamaica rappresentava un'impresa notevole.

La prestazione di Ronaldo ha attirato grande attenzione durante tutta la partita. Il veterano attaccante, che partecipa a quella che sarà quasi certamente la sua ultima Coppa del Mondo, non è riuscito a incidere sul match nonostante diversi passaggi promettenti da parte di Francisco Conceicao. In due occasioni distinte, Ronaldo si è trovato in posizione di tiro ma ha spedito i suoi tentativi lontano dallo specchio della porta, suscitando la delusione dei tifosi portoghesi. Le sue difficoltà contrastavano nettamente con l'esibizione del suo grande rivale Lionel Messi, che il giorno precedente aveva realizzato una tripletta con l'Argentina.

Il confronto fra le due leggende ormai avanti con gli anni ha dominato il dibattito calcistico durante tutta la preparazione al torneo, e questa partita inaugurale non ha fatto che intensificare tale narrazione. Mentre Messi ha riportato indietro le lancette del tempo con una prestazione magistrale contro l'Algeria, Ronaldo è sembrato accusare ciascuno dei suoi 41 anni muovendosi con fatica sul terreno di gioco. Ciò nonostante, il Portogallo possiede ancora un'enorme qualità nell'intera rosa, e lo staff tecnico è fiducioso di poter migliorare nel prosieguo della fase a gironi.

Nell'altra sfida del Gruppo K, la Colombia ha celebrato il ritorno ai Mondiali con un'impressionante vittoria per 3-1 sui debuttanti uzbeki allo stadio Azteca di Città del Messico. La classifica del Gruppo K dopo la prima giornata vede la Colombia in vetta con tre punti, Portogallo e RD Congo a pari merito con un punto ciascuno, e l'Uzbekistan in ultima posizione senza punti.

L'impresa storica della RD Congo è difficile da sopravvalutare. Per una nazione che ha sopportato decenni di conflitti e instabilità, ciò rappresenta ben più di una semplice partita di calcio. I giocatori hanno così festeggiato con i loro tifosi ben oltre il fischio finale, consapevoli di aver scritto un nuovo capitolo nella storia sportiva del proprio paese.

Fonti: FIFA, Al Jazeera, ESPN, BBC Sport

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