L’attore e comico britannico Russell Brand ha negato tutti e sette i capi d’accusa quando è comparso come testimone alla Southwark Crown Court di Londra il 28 ottobre. Secondo Reuters e ITV, il 51enne ha risposto con una smentita a ogni accusa che il suo avvocato Ian Winter gli ha sottoposto.
Il caso riguarda sei donne e presunti reati fra il 1999 e il 2009: tre capi per stupro, tre per aggressione sessuale e uno per tentato atto osceno contro una persona. La giuria ha già ascoltato le denuncianti. Per l’accusa Brand costrinse donne ad attività sessuali; lui però nega ogni condotta priva di consenso.
Secondo Reuters, alla giuria è già stato riferito che le donne si rivolsero agli investigatori dopo un documentario e articoli del 2023. Lì figuravano accuse anonime di altre donne, che non partecipano a questo processo. La testimonianza di mercoledì è avvenuta nella terza settimana di udienze.
ITV riferisce che Brand ha definito essenziale il consenso e negato singolarmente i fatti contestati. Ha detto di ricordare alcuni incontri, però non altri, fra cui un presunto episodio con una dipendente di MTV nel 2001. È la sua testimonianza per la difesa; la fondatezza delle accuse è tuttora contestata in tribunale.
Sulle conseguenze dei servizi giornalistici, Brand ha detto che amici ed ex colleghi si sono allontanati. Per ITV, non è riuscito a convincere nessuno con elementi pertinenti a testimoniare a suo favore. Così ha descritto conseguenze personali devastanti: è quanto ha riferito alla giuria.
Secondo Reuters, la procuratrice Riel Karmy-Jones gli ha chiesto perché ora ricordi dettagli, mentre prima alla polizia non ricordava né le donne né gli episodi. Ha risposto che i ricordi sono emersi durante il procedimento. Il processo è ancora in corso; Reuters riferisce che alla giuria è stato comunicato che probabilmente martedì inizierà a deliberare sui verdetti.
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