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La Russia lancia quasi 400 droni sull'Ucraina in un massiccio attacco notturno, la NATO fa decollare i caccia

Pubblicato il 25 marzo 2026 852 visualizzazioni

La Russia ha scatenato uno dei più grandi attacchi aerei contro l'Ucraina delle ultime settimane, lanciando quasi 400 droni a lungo raggio nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2026. Il bombardamento è stato accompagnato da 23 missili da crociera e 7 missili balistici, colpendo almeno 10 località sparse sul territorio ucraino. La gravità dell'attacco ha spinto gli analisti dell'Istituto per lo Studio della Guerra a dichiarare che l'offensiva di primavera-estate di Mosca, attesa già da tempo, è ormai ufficialmente iniziata. Si è trattato di un'operazione di portata così vasta che non si vedeva nulla di simile già da parecchio tempo.

Gli attacchi hanno preso di mira zone civili a Kiev, Zaporizhzhia e nella regione di Kharkiv, uccidendo almeno quattro persone e ferendone altre 27. È già stata confermata la gravità dei danni alle infrastrutture. Le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte per estrarre i sopravvissuti dagli edifici danneggiati, mentre le sirene antiaeree risuonavano per ore in tutto il Paese. Le forze di difesa aerea ucraine sono riuscite a intercettare una parte considerevole dei proiettili in arrivo, però il volume stesso dell'attacco ha sopraffatto le difese in più aree.

Gli alleati della NATO hanno reagito rapidamente perché la situazione è già considerata critica lungo il fianco orientale dell'alleanza. La Polonia ha portato i propri sistemi di difesa aerea al più alto livello di prontezza, attivando stazioni radar aggiuntive e schierando batterie missilistiche mobili più vicino al confine con l'Ucraina. Le autorità romene hanno fatto decollare due caccia F-16 dopo che droni russi erano stati rilevati mentre attaccavano obiettivi vicino al fiume Danubio, pericolosamente prossimi allo spazio aereo romeno. La possibilità che i droni possano violare la sovranità dei Paesi vicini è già al centro del dibattito.

Il momento scelto per questo massiccio assalto è considerato strategicamente significativo dagli osservatori militari. L'attacco arriva mentre l'attenzione mondiale è fortemente concentrata sul conflitto crescente tra l'Iran e altre parti in Medio Oriente, offrendo potenzialmente a Mosca una finestra per intensificare le proprie operazioni con minore sorveglianza internazionale. È già chiaro che la Russia ha accumulato droni e missili durante i mesi invernali specificamente per lanciare questa campagna primaverile. La verità è che Mosca cercherà di sfruttare ogni opportunità disponibile.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato l'attacco definendolo un'escalation deliberata contro le infrastrutture civili e ha chiesto ai partner occidentali di accelerare le consegne di sistemi avanzati di difesa aerea. Secondo la sua analisi, la capacità dell'Ucraina di resistere dipenderà in gran parte dalla rapidità con cui arriveranno i nuovi armamenti. L'esercito ucraino ha riferito che le sue forze restano in posizioni difensive lungo le linee del fronte, preparandosi a quella che le valutazioni dell'intelligence suggeriscono sarà un'offensiva terrestre prolungata nelle prossime settimane.

Le reazioni internazionali si sono susseguite per tutta la giornata, con i leader di tutta Europa e Nord America che hanno condannato l'assalto. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha già programmato una sessione d'emergenza per affrontare l'escalation, mentre le organizzazioni umanitarie hanno avvertito che il proseguimento degli attacchi sulle aree civili potrebbe innescare una nuova ondata di sfollamenti. La realtà è che i civili ucraini sopportano già da anni le conseguenze di questo conflitto, e la situazione non farà che peggiorare nei prossimi mesi.

Fonti: Fox News, PBS, ABC News, Washington Post, Military.com

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