Un consorzio formato dalla società di pagamenti Stripe e dal gruppo di private equity Advent International ha già abbandonato il progetto di acquisire PayPal Holdings, un'operazione valutata circa 53 miliardi di dollari, secondo Bloomberg News, Reuters e Axios. Il ritiro ha così provocato venerdì 28 agosto un calo del 12,7% del titolo PayPal, che è sceso a 53,66 dollari, cancellando gran parte del premio legato alla possibilità di un'acquisizione.
Gli offerenti avevano proposto 60,50 dollari per azione per la società pioniera dei pagamenti digitali, come aveva riferito Reuters, mentre Axios ha spiegato che sarebbe stata la più grande acquisizione nella realtà fintech. PayPal aveva chiuso giovedì a 61,47 dollari, già oltre il prezzo riferito, poiché l'interesse per l'operazione aveva favorito una forte ripresa trimestrale del titolo.
Bloomberg ha riferito che il gruppo non intende più proseguire l'operazione, citando persone informate sulle trattative riservate. Reuters ha poi citato un'altra fonte a conoscenza della vicenda e ha confermato la fine dell'iniziativa. I rappresentanti di PayPal, Stripe e Advent non hanno commentato; però le notizie lasciano aperta la possibilità che gli acquirenti possano tornare più avanti.
Il progetto fallito riporta l'attenzione sull'attività di PayPal per rilanciare la crescita sotto l'amministratore delegato Enrique Lores. La società è sotto pressione nel redditizio servizio di pagamento con il proprio marchio, perché soluzioni come Apple Pay e Shop Pay guadagnano terreno. L'industria, inoltre, studia agenti d'intelligenza artificiale capaci di trovare e acquistare prodotti per i consumatori.
L'ultima comunicazione finanziaria di PayPal mostra sia la qualità e la scala dell'attività, sia la difficoltà della sfida. Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 5% a 8,7 miliardi di dollari e il volume totale dei pagamenti è cresciuto del 10% a 486,4 miliardi. Però l'utile operativo secondo i principi contabili statunitensi è calato del 5% a 1,4 miliardi, mentre i conti attivi sono aumentati soltanto dello 0,3% a 439 milioni.
A luglio PayPal ha già alzato a circa 5,38 dollari per azione la previsione annuale dell'utile rettificato e ha affermato che la trasformazione è in corso. Ora gli investitori valuteranno soprattutto se la società potrà convertire la migliore dinamica di Venmo e Braintree, la maggiore stabilità dei pagamenti con il proprio marchio e la disciplina dei costi in una crescita redditizia e duratura. Un nuovo approccio sarà incerto, poiché nessuna azienda si è impegnata pubblicamente a riaprire i negoziati.
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