La leader socialdemocratica svedese Magdalena Andersson ha dichiarato lunedì 28 settembre che, nelle condizioni attuali, non può formare un governo. Il suo schieramento ha però ottenuto una risicata maggioranza nelle elezioni di questo mese. Andersson comunicherà la sua valutazione al presidente del Parlamento, secondo Reuters. La trattativa per il nuovo esecutivo è così ancora aperta.
Nelle elezioni del 13 settembre, i quattro partiti di opposizione hanno conquistato 176 dei 349 seggi del Riksdag, contro i 173 delle forze del governo uscente e dei suoi alleati, riferisce Associated Press. Il 18 settembre il presidente dell’assemblea Andreas Norlén ha affidato ad Andersson il compito di verificare la possibilità di un governo tollerato dal Parlamento, secondo il Riksdag.
Andersson ha collegato l’impasse alla scelta del Partito della Sinistra di sostenere, nel fine settimana, un candidato del rivale Partito Moderato alla presidenza parlamentare. Questa scelta e i colloqui con le altre forze politiche le indicano che ora non è possibile formare un governo, ha riferito Reuters. La sua valutazione riguarda la situazione attuale e non esclude esplicitamente nuove trattative più avanti.
La maggioranza numerica non ha risolto le divisioni sulla composizione del futuro esecutivo. Il Partito di Centro si oppone a un governo con il Partito della Sinistra, benché entrambi siano tra le quattro forze che insieme hanno la maggioranza, secondo Associated Press. È una divergenza che rende più difficile un’intesa guidata da Andersson anche dopo la conferma del risultato elettorale.
Il primo ministro uscente Ulf Kristersson si è dimesso dopo il conteggio definitivo, ma i suoi ministri restano in carica per gli affari correnti finché non sarà insediato un nuovo governo, spiega l’esecutivo svedese. Un’amministrazione provvisoria si occupa soprattutto delle attività in corso o urgenti. L’annuncio di Andersson, perciò, non interrompe da solo questo assetto temporaneo.
Il presidente del Parlamento dovrà stabilire come proseguire la ricerca di un candidato in grado di superare il voto dell’assemblea. Secondo Reuters, anche Kristersson potrebbe ricevere l’incarico. Le regole del Riksdag prevedono l’approvazione se non vota contro più della metà dei deputati; dopo quattro proposte respinte è necessario convocare elezioni straordinarie. I prossimi colloqui chiariranno se sarà possibile superare le divisioni.
Commenti