L'esercito thailandese ha imposto un coprifuoco immediato nella provincia meridionale di Narathiwat a seguito di un'ondata coordinata di attentati con bombe e incendi dolosi contro distributori di benzina in tre province di confine nelle prime ore di domenica mattina. Gli attacchi, che hanno preso di mira 11 distributori PTT a Narathiwat, Yala e Pattani, hanno ferito quattro persone tra cui un agente di polizia e hanno rappresentato uno degli incidenti di sicurezza più significativi nella travagliata regione negli ultimi mesi.
Il maggior generale Yod-arwut Puengpakdee, comandante della Task Force di Narathiwat, ha invocato i poteri previsti dalla Legge Marziale per annunciare il coprifuoco, che proibisce ai residenti di lasciare le proprie abitazioni tra le 21:00 e le 5:00. La restrizione alla circolazione rimarrà in vigore fino a nuovo avviso, con eccezioni considerate caso per caso solo dopo che i residenti avranno richiesto il permesso ai funzionari militari, di polizia o dell'amministrazione provinciale.
Gli attacchi coordinati si sono verificati intorno all'1:00 di domenica, colpendo simultaneamente cinque distributori PTT a Narathiwat, quattro a Yala e due a Pattani. Tra i feriti c'era un agente di polizia della stazione di polizia di Rangae a Narathiwat, che è stato ferito da schegge mentre ispezionava la scena al distributore di Tanyongmas. Tre membri del pubblico sono stati anch'essi feriti nelle esplosioni, anche se le autorità hanno confermato che non ci sono state vittime.
Il Primo Ministro Anutin Charnvirakul ha annunciato di essere stato informato sulla situazione e ha confermato l'assenza di decessi. Secondo il Primo Ministro, le agenzie di sicurezza hanno valutato che gli incidenti erano intesi a inviare un segnale legato alle prossime elezioni generali piuttosto che essere atti di terrorismo mirati a causare vittime di massa. Tuttavia, questa valutazione non è stata verificata in modo indipendente, e i media locali hanno ipotizzato che gli attacchi potrebbero essere collegati al conflitto separatista in corso nella regione.
L'esercito thailandese ha annunciato una serie di misure di sicurezza aggiuntive insieme al coprifuoco, inclusi controlli rafforzati ai valichi di frontiera tra Thailandia e Malesia. Questi protocolli di sicurezza potenziati riflettono le preoccupazioni che i responsabili possano tentare di fuggire attraverso il confine internazionale. L'esercito ha sottolineato che adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare l'ordine pubblico e la sicurezza nelle aree colpite.
Le tre province più meridionali della Thailandia, Narathiwat, Yala e Pattani, hanno vissuto decenni di violenza separatista, con i musulmani malesi etnici che cercano maggiore autonomia dallo stato thailandese a maggioranza buddista. Il conflitto ha causato migliaia di morti dalla sua intensificazione nel 2004, e gli attacchi periodici alle infrastrutture e alle forze di sicurezza rimangono comuni nonostante i negoziati di pace in corso tra il governo e i gruppi insurrezionali.
Il tempismo degli attacchi, proprio prima delle elezioni generali thailandesi, ha sollevato preoccupazioni su potenziali tentativi di influenzare il processo politico o dimostrare la continua capacità operativa degli insorti. Gli analisti della sicurezza hanno notato che prendere di mira i distributori di benzina rappresenta un cambiamento di tattica, poiché tali attacchi interrompono la vita quotidiana e l'attività economica evitando il confronto diretto con le forze militari.
Commenti