La ricerca della Groenlandia da parte del presidente Donald Trump si è evoluta da riflessioni retoriche a una campagna d'influenza coordinata che combina incentivi finanziari, sfruttamento di ingiustizie storiche e operazioni segrete per minare la sovranità danese sul territorio artico.
La strategia dei 10.000 dollari a persona
L'amministrazione Trump sta studiando un piano per offrire circa 10.000 dollari all'anno a ciascuno dei 57.000 residenti della Groenlandia in sostituzione dei 600 milioni di dollari di sussidi che la Danimarca attualmente fornisce. Tuttavia, gli analisti notano che questo darebbe ai groenlandesi 30 milioni di dollari in meno all'anno rispetto a quanto ricevono attualmente da Copenaghen.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha riferito ai legislatori in un briefing a porte chiuse che la preferenza dell'amministrazione è acquistare la Groenlandia dalla Danimarca. La Casa Bianca mantiene che "tutte le opzioni sono sul tavolo", con la portavoce Karoline Leavitt che afferma che la diplomazia rimane "la prima opzione del presidente".
Sfruttamento del trauma coloniale
La campagna d'influenza sembra sfruttare le scuse della Danimarca del 2025 per aver forzato la contraccezione su migliaia di donne e ragazze indigene groenlandesi tra il 1960 e il 1991. Un'indagine indipendente ha trovato oltre 350 casi documentati di donne—alcune di soli 12 anni—a cui sono stati inseriti dispositivi intrauterini senza consenso.
La Danimarca ha accettato di risarcire circa 4.500 donne colpite con circa 46.000 dollari ciascuna. I tempi delle scuse danesi hanno coinciso con le rivelazioni sulle operazioni d'influenza americane, portando alcuni osservatori a chiedersi se lo sforzo di riconciliazione accelerato fosse stato motivato dallo sfruttamento dello scandalo.
Operazioni d'influenza segrete smascherate
L'emittente danese DR ha riferito che almeno tre americani con legami con Trump hanno condotto operazioni d'influenza segrete in Groenlandia. Secondo fonti governative e di sicurezza danesi, questi agenti hanno compilato liste di groenlandesi filo-americani, identificato gli oppositori dell'annessione e raccolto casi per ritrarre la Danimarca negativamente nei media americani.
L'obiettivo, ritengono le fonti, era "penetrare la società groenlandese per indebolire le relazioni con la Danimarca dall'interno". La Danimarca ha convocato il più alto diplomatico statunitense per colloqui, sebbene il Dipartimento di Stato abbia rifiutato di commentare le "azioni di cittadini americani privati".
Le minacce militari allarmano gli alleati
In seguito all'operazione militare statunitense che ha catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, le ambizioni di Trump sulla Groenlandia hanno assunto nuova urgenza. Funzionari della Casa Bianca hanno confermato che l'esercito "è sempre un'opzione", mentre il consigliere principale Stephen Miller ha affermato che "nessuno combatterà militarmente gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia".
La Prima Ministra danese Mette Frederiksen ha avvertito che un attacco statunitense alla Groenlandia "segnerebbe la fine della NATO". Il Primo Ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha risposto con fermezza: "Basta. Niente più pressioni. Niente più allusioni. Niente più fantasie di annessione".
Unità europea e dissenso repubblicano
Sette leader europei—di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito—hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a difesa della sovranità della Groenlandia, dichiarando che "appartiene al suo popolo".
Alcuni repubblicani hanno rotto con Trump. Il rappresentante Don Bacon del Nebraska ha definito l'approccio "spaventoso", notando che la Danimarca è "uno dei nostri migliori amici". Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, avrebbe detto che l'azione militare "non è qualcosa che nessuno sta contemplando seriamente".
Premio strategico
Il valore strategico della Groenlandia va oltre la sua posizione tra Stati Uniti e Russia. Il territorio si trova a cavallo del varco GIUK—un punto di strozzatura navale cruciale—e offre accesso alle rotte marittime artiche emergenti man mano che il ghiaccio si scioglie. Le sue riserve inesplorate di petrolio, gas e terre rare lo rendono economicamente significativo mentre cresce la domanda globale di minerali critici.
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