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Gli USA lanciano massicci attacchi contro obiettivi ISIS in Siria nell'Operazione Hawkeye Strike

Pubblicato il 11 gennaio 2026 112 visualizzazioni

L'esercito statunitense ha lanciato un assalto aereo su larga scala contro obiettivi dello Stato Islamico in tutta la Siria sabato, schierando più di 20 aerei e sparando oltre 90 munizioni di precisione su più di 35 siti di infrastrutture terroristiche. L'operazione, nome in codice Hawkeye Strike, rappresenta una delle azioni militari americane più significative contro l'ISIS negli ultimi anni e arriva come risposta diretta a un'imboscata mortale che ha ucciso personale americano il mese scorso.

Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato gli attacchi, sottolineando che gli Stati Uniti avrebbero perseguito i combattenti dell'ISIS senza sosta dopo l'attacco del 13 dicembre vicino a Palmira che ha causato la morte di due soldati americani e un interprete civile. Altri tre membri del personale americano sono rimasti feriti in quell'imboscata, che ha spinto il presidente Trump a ordinare l'operazione di rappresaglia il 19 dicembre. Hegseth ha caratterizzato la campagna non come una guerra convenzionale ma come una dichiarazione di vendetta contro coloro che danneggiano le forze americane.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha emesso un severo avvertimento insieme all'annuncio degli attacchi, dichiarando che chiunque danneggi i combattenti americani sarà trovato ed eliminato ovunque nel mondo. I funzionari del CENTCOM hanno spiegato che gli obiettivi includevano infrastrutture dell'ISIS essenziali per le operazioni dell'organizzazione terroristica, con l'obiettivo di sradicare il terrorismo islamico, prevenire attacchi futuri e proteggere sia le forze americane che quelle alleate che operano nella regione.

La portata dell'Operazione Hawkeye Strike sottolinea l'impegno dell'amministrazione Biden nel mantenere la pressione sull'ISIS nonostante le perdite territoriali del gruppo negli ultimi anni. Gli analisti militari hanno notato che l'uso coordinato di più di 20 aerei che lanciano oltre 90 munizioni a guida di precisione indica un'operazione sofisticata progettata per infliggere il massimo danno alle capacità dell'ISIS minimizzando al contempo i danni collaterali alle popolazioni civili.

Questa ultima offensiva segue gli attacchi preliminari condotti a dicembre immediatamente dopo l'imboscata di Palmira, suggerendo una campagna in escalation contro l'organizzazione terroristica. NBC News ha riferito che le operazioni militari dovrebbero continuare per diverse settimane, potenzialmente estendendosi a un mese, mentre le forze americane prendono sistematicamente di mira le posizioni e le infrastrutture dell'ISIS in tutto il territorio siriano.

L'imboscata di dicembre che ha innescato questa risposta si è verificata in una regione dove l'ISIS ha mantenuto una presenza persistente nonostante anni di pressione militare da parte di molteplici nazioni. L'attacco ha evidenziato la minaccia continua rappresentata dal gruppo terroristico e la sua capacità continuata di condurre operazioni mortali contro le forze americane. La perdita di due soldati e un interprete civile ha segnato l'incidente più mortale che ha coinvolto personale americano in Siria nella memoria recente.

L'operazione riflette una più ampia strategia americana di risposta rapida e schiacciante agli attacchi contro il proprio personale, inviando un messaggio chiaro alle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo. I funzionari militari hanno indicato che potrebbero essere condotti ulteriori attacchi man mano che l'intelligence identifica nuovi obiettivi, con l'obiettivo finale di degradare le capacità dell'ISIS al punto che l'organizzazione non possa più minacciare gli interessi americani o condurre attacchi contro le forze statunitensi nella regione.

Fonti: NBC News, CENTCOM, Defense Secretary Pete Hegseth statement

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