La finlandese Alisa Vainio e il tedesco Amanal Petros hanno vinto domenica i titoli femminile e maschile di maratona agli Europei di atletica di Birmingham. Vainio è già stata protagonista di un dominio nella gara femminile in 2 ore 22 minuti e 26 secondi, mentre Petros si è staccato dopo 25 chilometri e ha conquistato l'oro maschile in 2:09:11.
Vainio è partita all'attacco quasi subito su un circuito ondulato di cinque chilometri, percorso otto volte. È passata a metà gara in 1:10:40 e non ha più perso il controllo, chiudendo quattro minuti e 55 secondi davanti all'ungherese Lili Anna Vindics-Tóth. El País ha riferito che è il margine più ampio nella storia della maratona femminile europea, superiore ai 4:04 di Rosa Mota nel 1986.
La finlandese di 28 anni ha così migliorato di quasi tre minuti il record dei campionati. Vindics-Tóth ha ottenuto l'argento, mentre la britannica Abbie Donnelly ha preso il bronzo ed è diventata la prima britannica con una medaglia europea nella maratona. La Spagna è arrivata al bronzo nella prova femminile a squadre, grazie anche all'ottavo posto di Carolina Robles in 2:28:07.
Petros ha lanciato l'attacco decisivo su una salita ripida intorno al chilometro 25, dopo che la Germania aveva già portato più atleti nelle posizioni di testa. Il tedesco nato in Eritrea, vicecampione mondiale a Tokyo nel 2025, ha mantenuto il vantaggio e ha aggiunto l'oro europeo ai suoi successi su strada. La Spagna si è classificata quarta nella graduatoria maschile a squadre.
Le vittorie confermano la qualità e la continuità più recente di entrambi. World Athletics ha ricordato che Vainio ha stabilito il primato finlandese di 2:20:39 vincendo a Siviglia a febbraio. Petros ha fissato il record tedesco di maratona con 2:04:03 a Valencia nel dicembre 2025 e quest'anno ha corso in 59:22 a Berlino, nuovo primato nazionale nella mezza maratona.
Le maratone erano nel programma dell'ultima giornata dei campionati, disputati per sette giorni dal 10 al 16 agosto allo stadio Alexander e sulle strade della città. La lunga fuga solitaria di Vainio e l'accelerazione di Petros a metà gara hanno così prodotto due titoli centrali, prima delle finali conclusive in pista e della fine dell'attività europea.
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