Il Vaticano ha segretamente proposto di esfiltrare il leader venezuelano Nicolas Maduro in Russia solo pochi giorni prima della sua cattura da parte delle forze speciali statunitensi, secondo fonti diplomatiche a conoscenza dei negoziati. Questa rivelazione espone gli straordinari sforzi diplomatici dietro le quinte che hanno preceduto uno degli arresti politici più drammatici nella storia moderna dell'America Latina.
Alti funzionari vaticani avrebbero contattato rappresentanti russi e venezuelani all'inizio di gennaio 2026, offrendo di mediare un accordo che avrebbe visto Maduro fuggire a Mosca in cambio di una transizione pacifica del potere. La Santa Sede vedeva questo accordo come un modo per prevenire un potenziale spargimento di sangue e proteggere i civili venezuelani da uno scontro violento tra i lealisti di Maduro e le forze dell'opposizione.
Il piano proposto prevedeva che Maduro partisse da Caracas su un volo noleggiato dal Vaticano verso una località europea non divulgata prima di proseguire verso la Russia, dove avrebbe ricevuto asilo politico. I funzionari russi inizialmente espressero interesse per la proposta, secondo le fonti, ma i negoziati si arenarono quando l'amministrazione Trump chiarì che Washington avrebbe perseguito Maduro indipendentemente da dove avesse cercato rifugio.
Maduro avrebbe rifiutato l'offerta del Vaticano, credendo di poter mantenere il potere con il sostegno degli alleati militari rimanenti e dei consulenti di sicurezza cubani. Questo errore di calcolo si rivelò fatale per la sua presidenza quando le forze statunitensi lanciarono la loro operazione solo pochi giorni dopo, catturandolo in un complesso di Caracas dove stava coordinando gli sforzi di resistenza.
L'intervento del Vaticano riflette il suo ruolo di lunga data come mediatore nelle crisi latinoamericane, avendo precedentemente facilitato il dialogo tra il governo colombiano e i ribelli delle FARC, nonché lo storico riavvicinamento USA-Cuba sotto Papa Francesco. I funzionari vaticani hanno rifiutato di commentare i dettagli specifici della proposta su Maduro ma hanno confermato la continua preoccupazione per il popolo venezuelano.
Il fallito piano di esfiltrazione solleva domande su quale percorso alternativo la storia avrebbe potuto prendere. Maduro ora affronta l'estradizione negli Stati Uniti per accuse di traffico di droga e terrorismo, mentre il governo ad interim del Venezuela lotta per ripristinare la stabilità. Gli osservatori internazionali suggeriscono che il Vaticano potrebbe continuare gli sforzi diplomatici per garantire un trattamento umanitario per Maduro e i suoi associati detenuti.
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