Gli astronomi che hanno usato il Very Large Telescope dell'Osservatorio europeo australe in Cile hanno ottenuto l'immagine più nitida finora di una probabile compagna di Betelgeuse, la celebre supergigante rossa di Orione. Il gruppo ha comunicato il 28 luglio che la rilevazione diretta è una prova molto solida che la stella non è sola; però sarà necessaria un'altra epoca osservativa affinché sia confermato il legame gravitazionale tra i due oggetti.
La candidata, chiamata Betelgeuse B, è apparsa nei dati raccolti con lo strumento SPHERE del VLT il 6 dicembre 2024, quando modelli precedenti prevedevano che una compagna fosse vicina alla più ampia separazione apparente. I ricercatori hanno dedicato mesi all'elaborazione delle osservazioni con due tecniche indipendenti, così da distinguere una debole sorgente puntiforme dalla luminosità e dalla superficie complessa della supergigante.
Lo studio sottoposto a revisione paritaria su Astronomy & Astrophysics indica una significatività di 6,1 sigma nell'analisi principale e di 5,1 sigma con un secondo metodo. La sorgente è risultata distante 52,32 millisecondi d'arco da Betelgeuse nell'immagine. Se le stelle si sono formate insieme, la sua luminosità è compatibile con una giovane stella di sequenza principale fra 2,6 e 3,1 volte più massiccia del Sole, non con la compagna di circa una massa solare ipotizzata inizialmente.
Da circa un secolo gli astronomi cercano perché Betelgeuse presenti un lungo ciclo di luminosità. Studi pubblicati nel 2024 hanno collegato il ciclo di circa 2.200 giorni a una possibile orbita e hanno previsto la geometria favorevole del dicembre 2024. Gemini North aveva già fornito un segnale provvisorio di 1,5 sigma, mentre le ricerche nell'ultravioletto e nei raggi X non avevano rilevato l'oggetto; il nuovo risultato nella luce visibile è più robusto ed è coerente con la posizione prevista.
La scoperta è importante anche oltre questa stella, poiché le compagne delle supergiganti rosse sono difficili da vedere e possono influenzare venti stellari, attività superficiale ed evoluzione prima di una supernova. L'articolo stima una separazione proiettata di almeno 8,8 unità astronomiche e, con una certa distanza, un periodo orbitale minimo di circa sei anni, già compatibile con la lunga variazione di Betelgeuse. Non è però chiaro se la candidata avrà effetti sull'esplosione finale.
I ricercatori cercheranno Betelgeuse B dall'altro lato della stella primaria dopo che sarà avanzata nell'orbita proposta. Il controllo potrà verificare se la sorgente si muove con Betelgeuse e confermare formalmente che è una compagna, anziché un allineamento casuale. Osservazioni ulteriori renderanno più precisa l'orbita e valuteranno la possibilità che lunghi cicli di luminosità rivelino partner nascosti attorno ad altre supergiganti rosse.
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