Wall Street è scesa nettamente venerdì 30 ottobre: risultati deludenti hanno reso più forti i timori sui costi dell’intelligenza artificiale. Reuters ha collegato le vendite a New York ai conti di Intel e Amazon. Per CNN è stata la seduta più debole da giugno sia per il Nasdaq sia per l’S&P 500.
Il Nasdaq Composite è arretrato del 2,86% e l’S&P 500 dell’1,82%, secondo CNN. AP indica una chiusura dell’S&P a 7.580,07 punti, con 140,32 punti persi. Per Reuters, il Nasdaq è ora il 7,8% sotto il record del 6 ottobre: così si è cancellata parte del rialzo annuo già sostenuto dalla tecnologia.
Intel è crollata del 28,6%, il calo più grave dal 1974 secondo AP, perché la previsione di utile è inferiore alle attese. Giovedì la società ha previsto per il quarto trimestre ricavi fra 15 e 16 miliardi di dollari e un utile rettificato di 0,25 dollari per azione, contro gli 0,52 del terzo trimestre.
Intel ha registrato ricavi trimestrali di 16,5 miliardi di dollari, in crescita annua del 21%. Per il direttore finanziario David Zinsner, la debolezza dei PC durerà almeno fino al primo semestre 2027. Il vertice Lip-Bu Tan giudica però solida la domanda di processori: ampliare l’offerta Xeon è una priorità immediata.
La pressione è più ampia: Reuters segnala cali di circa il 29% per Reddit e il 13% per Sandisk. Citando Capital Economics, riferisce che quattro grandi gruppi cloud hanno generato più di un terzo degli investimenti degli attuali membri dell’S&P 500 nell’ultimo anno. È un dato che evidenzia l’entità della spesa per l’IA.
Ci sarà un’altra settimana di verifiche per gli investitori. Reuters cita le elezioni statunitensi di metà mandato, i conti di Apple, AMD e Palantir e, venerdì, i dati occupazionali di ottobre. Queste pubblicazioni offriranno più informazioni sull’attività delle imprese e sull’economia dopo l’ultima flessione dei titoli tecnologici.
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