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OMS: una persona su sei con malattie croniche subisce danni evitabili durante le cure

Pubblicato il 17 settembre 2026 6 visualizzazioni

Circa una persona su sei con malattie non trasmissibili subisce danni evitabili durante le cure: è la stima di una nuova analisi OMS citata dal direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus a Ginevra il 16 settembre. L’allarme è arrivato alla vigilia della Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti del 17 settembre, che quest’anno è dedicata alla sicurezza delle cure per queste patologie.

La campagna OMS riguarda malattie cardiovascolari, tumori, diabete e patologie respiratorie croniche. È una realtà che interessa tutte le età e può richiedere cure per tutta la vita. Per l’organizzazione, i contatti ripetuti con la sanità e la presenza di più malattie croniche aumentano nel tempo l’esposizione ai rischi per la sicurezza.

Tedros ha spiegato che una diagnosi tardiva, un farmaco errato, una procedura insicura o una comunicazione carente può avere conseguenze mortali. Poiché la popolazione è più anziana e si vive più a lungo con malattie croniche, è sempre più importante proteggere i pazienti lungo tutto il percorso di cura.

La nuova stima è circa tre volte il tasso di danno stimato fra chi riceve cure per qualsiasi motivo, ha detto. Separatamente, la campagna OMS indica danni in un paziente su dieci, di cui circa la metà evitabili. Il briefing non dà dettagli su metodi né popolazione della nuova analisi: la possibilità di confrontare direttamente le cifre è perciò limitata.

Anche Joint Commission International sostiene la campagna, perché il coordinamento sia migliore e i danni evitabili durante le cure siano più rari. Nei suoi materiali le malattie croniche colpiscono miliardi di persone e richiedono contatti duraturi con la sanità. La sicurezza è così una responsabilità condivisa tra strutture, professionisti, pazienti e chi li assiste.

L’OMS chiede più sicurezza dalla prevenzione e diagnosi precoce fino a terapia, gestione a lungo termine e cura di sé. La campagna dà priorità a cure primarie più forti, sostegno agli operatori e partecipazione effettiva dei pazienti. Tedros ha chiamato governi, dirigenti sanitari e società civile ad agire affinché la sicurezza diventi pratica quotidiana.

Fonti: WHO, Director-General briefing, September 16, 2026: https://www.who.int/news-room/speeches/item/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-16-september-2026 ; WHO, World Patient Safety Day 2026: https://www.who.int/campaigns/world-patient-safety-day/2026 ; Joint Commission International: https://www.jointcommission.org/en/products-and-services/patient-safety-pathways/world-patient-safety-day

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