La quarta giornata delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ha regalato una delle sessioni più spettacolari dall'inizio dei Giochi, dominata dallo storico 5-0 inflitto dagli Stati Uniti al Canada nell'hockey su ghiaccio femminile. Hannah Bilka, alla sua prima esperienza olimpica, ha guidato l'attacco americano con due reti, mentre Caroline Harvey ha contribuito con un gol e due assist. Kirsten Simms e Laila Edwards hanno anch'esse trovato la via del gol e la portiera Aerin Frankel ha realizzato 20 parate per mantenere la porta inviolata. È stata una prestazione straordinaria, poiché le statunitensi hanno dominato il Canada nei tiri 11-4 nel primo periodo e 22-10 dopo due terzi, segnando il più ampio margine di vittoria nella storia di questa rivalità olimpica e la prima volta in assoluto che il Canada è stato tenuto a zero dalle americane ai Giochi. Il risultato ha consolidato il percorso netto di 4-0 degli Stati Uniti in testa al girone A, mentre la squadra canadese, priva della stella infortunata Marie-Philip Poulin, affronta seri interrogativi in vista della fase a eliminazione diretta. È già evidente che la qualità del gioco americano rappresenta una realtà con cui tutte le avversarie dovranno fare i conti.
Il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo ha conquistato il titolo nello sprint classico maschile, assicurandosi la settima medaglia d'oro olimpica della carriera con un tempo di 3 minuti e 39,8 secondi. Questa vittoria porta Klaebo a un solo oro dal leggendario record del connazionale Bjoern Daehlie, che ne detiene otto, un traguardo che potrebbe superare già prima della conclusione di questi Giochi. È stato perciò un momento di grande rilevanza storica. In una svolta epocale per lo sci di fondo americano, Ben Ogden del Vermont ha conquistato l'argento, terminando a soli 0,8 secondi da Klaebo e ponendo fine a una siccità di medaglie durata 50 anni per gli uomini statunitensi nella disciplina. L'ultimo americano a salire sul podio nello sci di fondo olimpico era stato Bill Koch, argento ai Giochi di Innsbruck del 1976. Il norvegese Oskar Opstad Vike ha completato il podio con il bronzo. Nella prova femminile, la svedese Linn Svahn ha dominato lo sprint classico con una vittoria schiacciante in 4 minuti e 3,05 secondi, guidando una tripletta svedese già entrata nella storia. È perciò chiaro che la superiorità scandinava nello sci di fondo non accenna a diminuire.
Il Paese ospitante ha entusiasmato i tifosi di casa quando l'Italia ha vinto l'oro nella staffetta mista a squadre di short track. La vittoria ha arricchito ulteriormente l'eredità straordinaria di Arianna Fontana, che ha aggiunto un'altra medaglia olimpica alla sua sesta partecipazione consecutiva ai Giochi, consolidando il suo primato di pattinatrice di short track più decorata della storia olimpica. Il pubblico italiano presente nell'arena è esploso di gioia quando la squadra azzurra ha tagliato il traguardo al primo posto, regalando uno dei momenti più emozionanti e più carichi di significato dei Giochi di Milano Cortina. È però altrettanto vero che la possibilità di replicare simili emozioni dipenderà dalla capacità degli azzurri di mantenere questa intensità.
La tedesca Julia Taubitz ha conquistato l'oro nello slittino singolo femminile, terminando con quasi un secondo di vantaggio sulla lettone Elina Bota nell'arco di quattro manche in una dimostrazione di costanza eccezionale. L'americana Ashley Farquharson si è aggiudicata il bronzo. Nel curling, gli svedesi Rasmus e Isabella Wrana hanno offerto un finale drammatico per vincere l'oro nel doppio misto, battendo gli Stati Uniti 6-5 dopo che Isabella ha segnato due punti cruciali con la sua ultima pietra, regalando alla Svezia il suo primo titolo olimpico in assoluto nel doppio misto. È già evidente che questa coppia potrà ambire a nuovi trionfi in futuro. La Slovenia ha creato la sorpresa nel salto con gli sci, vincendo la gara mista a squadre con 1069,2 punti complessivi, trascinata dai fratelli Domen e Nika Prevc. Nello sci alpino, le austriache Ariane Raedler e Katharina Huber hanno superato la Germania per soli 0,05 secondi aggiudicandosi l'oro nella combinata a squadre femminile, con le americane Jacqueline Wiles e Paula Moltzan che hanno conquistato il bronzo. È stata perciò una giornata ricca di sorprese e di grandi emozioni per tutte le nazionalità coinvolte.
Nel pattinaggio artistico, la sensazione americana Ilia Malinin ha guidato la classifica del programma corto maschile con un punteggio di 108,16, posizionandosi come chiaro favorito in vista del programma libero. Sono state assegnate nove serie di medaglie nella quarta giornata, con la Norvegia che ha rafforzato il suo dominio nel medagliere con 6 ori e 12 medaglie totali. La Germania occupa il secondo posto con 3 ori e 6 medaglie totali, seguita dalla Svizzera con 3 ori e 5 medaglie. L'Italia vanta 2 ori e ben 11 medaglie totali grazie alla sua ricca collezione di bronzi, mentre gli Stati Uniti sono saliti a 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi per un totale di 7 medaglie dopo la loro giornata più prolifica. Sarà perciò interessante verificare se questa tendenza potrà consolidarsi anche nelle prossime giornate, perché la competizione per le posizioni più alte nel medagliere si farà ancora più serrata.
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