La rete scientifica World Weather Attribution ha pubblicato la sua analisi sulla devastante ondata di calore nordamericana del 2026, concludendo che la combinazione estrema di calore e umidità che attanaglia l'est degli Stati Uniti sarebbe stata virtualmente impossibile senza il riscaldamento climatico provocato dall'inquinamento da combustibili fossili. Lo studio di attribuzione rapida, pubblicato mentre le temperature infrangevano record in tutto il paese durante il fine settimana festivo del 4 luglio, si aggiunge a un crescente corpus di prove che collegano direttamente eventi meteorologici estremi specifici al cambiamento climatico di origine antropica.
I ricercatori hanno stabilito che in un clima più freddo di 1,4 gradi Celsius, ossia un clima senza il riscaldamento accumulato dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale, le temperature al termometro a globo umido così elevate come quelle registrate all'inizio di luglio 2026 sarebbero state così estreme da risultare essenzialmente impossibili. È già chiaro che il meccanismo della cupola di calore, un sistema di alta pressione persistente che ha intrappolato aria calda e umida dal Golfo del Messico su gran parte del centro e dell'est degli Stati Uniti, si è intensificato fino a livelli senza precedenti. Atlantic City, nel New Jersey, ha registrato una temperatura massima di 41 gradi Celsius il 4 luglio, e più di 300 record di temperatura sono stati superati o eguagliati durante l'evento durato più giorni.
World Weather Attribution, specializzata nel determinare il ruolo del cambiamento climatico negli eventi meteorologici individuali, ha sottolineato che sebbene le cupole di calore siano un fenomeno meteorologico naturale, il riscaldamento sottostante del clima fa sì che gli stessi schemi meteorologici producano oggi condizioni molto più pericolose rispetto ai decenni precedenti. L'organizzazione ha dichiarato che l'eliminazione rapida dei combustibili fossili è ancora più necessaria per evitare temperature ancora più elevate e le loro conseguenze in futuro. Perciò la società scientifica internazionale considera questa realtà ormai indiscutibile.
L'ondata di calore ha anche intensificato le preoccupazioni sulla stagione degli incendi boschivi. Secondo le ricerche citate nell'analisi, il 42 per cento di tutta la superficie bruciata nell'ovest degli Stati Uniti tra il 2001 e il 2024 si è verificato durante o immediatamente dopo ondate di calore. AccuWeather ha previsto che gli incendi bruceranno probabilmente più di 5,5 milioni di acri in tutto il paese nel 2026, poiché le condizioni di siccità aggravate dal calore estremo creano le circostanze ideali per incendi su larga scala. Già all'inizio di luglio, più di 35.000 incendi boschivi hanno bruciato 3,1 milioni di acri quest'anno, il che è già un dato preoccupante.
La tempistica dell'ondata di calore durante le celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza ha creato ulteriori rischi ambientali. I fuochi d'artificio negli stati orientali hanno aggiunto inquinamento da particolato a un'aria già stressata dalla formazione di ozono legata al calore, mentre diverse città tra cui Washington D.C. e Filadelfia hanno annullato le loro tradizionali sfilate del 4 luglio a causa delle condizioni pericolose. Così quasi 30 eventi in Alabama, Delaware, New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland e Virginia sono stati modificati, rinviati o annullati del tutto.
Gli scienziati hanno osservato che gli eventi di calore estremo si stanno riscaldando a un ritmo significativamente più rapido rispetto all'aumento medio globale della temperatura, il che significa che ciò che è raro oggi diventerà sempre più frequente nei prossimi decenni se le emissioni non saranno drasticamente ridotte. I risultati confermano il crescente consenso scientifico secondo cui la combustione di combustibili fossili sta alterando fondamentalmente la probabilità e l'intensità degli eventi meteorologici estremi, con conseguenze immediate e misurabili per la sicurezza pubblica e la stabilità ambientale. È perciò necessario che i responsabili politici agiscano rapidamente, poiché la possibilità di limitare i danni più gravi esiste ancora, però richiede un impegno senza precedenti da parte di tutta la società.
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