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Apple collabora con Google in un accordo miliardario per integrare Gemini AI in Siri

Pubblicato il 25 gennaio 2026 389 visualizzazioni

Apple ha stretto una partnership storica con Google per integrare la tecnologia di intelligenza artificiale Gemini nei suoi prodotti, segnando un cambiamento drammatico nel panorama competitivo dell'IA e posizionando il produttore dell'iPhone per offrire un assistente Siri significativamente migliorato entro la fine dell'anno. La collaborazione pluriennale, del valore di miliardi di dollari, vedrà i modelli avanzati Gemini di Google e la tecnologia cloud alimentare la prossima generazione di Apple Foundation Models che sono alla base delle funzionalità di Apple Intelligence.

L'annuncio ha fatto impennare le azioni di Google, spingendo la capitalizzazione di mercato di Alphabet a quattromila miliardi di dollari per la prima volta nelle contrattazioni intraday, rendendola la quarta società quotata in borsa a raggiungere questo traguardo dopo Nvidia, Microsoft e Apple. Bloomberg ha riferito che Apple prevede di pagare circa un miliardo di dollari all'anno per utilizzare la tecnologia IA di Google, con l'accordo strutturato come un contratto di cloud computing che potrebbe portare Apple a pagare diversi miliardi di dollari a Google nel corso della partnership.

Il Siri potenziato da Gemini dovrebbe debuttare con iOS 26.4 a marzo o aprile, introducendo funzionalità che rappresentano l'aggiornamento più significativo dell'assistente virtuale di Apple dal suo lancio. Le nuove caratteristiche includeranno una comprensione notevolmente migliorata del contesto personale, consapevolezza dello schermo che permette a Siri di comprendere ciò che gli utenti stanno visualizzando, e un'integrazione più profonda con le singole applicazioni per controlli per-app più sofisticati.

Apple ha sottolineato che nonostante la partnership con Google, Apple Intelligence continuerà a operare sui dispositivi Apple e attraverso la sua infrastruttura Private Cloud Compute mantenendo quelli che l'azienda descrive come standard di privacy leader del settore. La collaborazione non è esclusiva, il che significa che Apple potrà continuare a utilizzare i modelli di OpenAI per alcune funzionalità di Apple Intelligence, sebbene i rapporti indichino che OpenAI abbia preso la decisione consapevole di astenersi dal perseguire una partnership più ampia con Apple.

L'accordo rappresenta una svolta strategica significativa per Apple, che storicamente ha sviluppato le sue tecnologie internamente ma ha affrontato critiche sul fatto che Siri fosse rimasto indietro rispetto ai concorrenti alimentati da modelli linguistici più avanzati. Gli analisti del settore vedono la partnership come un riconoscimento che anche Apple, con le sue vaste risorse, non può eguagliare le capacità IA specializzate che Google ha sviluppato attraverso anni di investimenti nella ricerca sull'apprendimento automatico.

La partnership arriva in un contesto di continuo scrutinio antitrust della relazione tra i due giganti tecnologici. Nel 2024 è stato stabilito che Google deteneva un monopolio illegale nella ricerca online. Tuttavia, Apple e Google hanno sottolineato che questa nuova collaborazione sull'IA è separata dal loro accordo sulla ricerca e non coinvolge la distribuzione di Search o dell'app Gemini.

Fonti: CNBC, TechCrunch, Bloomberg, Fortune, 9to5Mac, MacRumors

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