Discord ha annunciato che a partire da inizio marzo tutti i suoi oltre 200 milioni di utenti attivi mensili nel mondo verranno inseriti per impostazione predefinita in una modalità limitata per adolescenti, a meno che non verifichino la propria età tramite riconoscimento facciale o documento d'identità ufficiale. La nuova politica della piattaforma, descritta come impostazioni predefinite per adolescenti, prevede che gli account non verificati subiscano restrizioni significative, tra cui la sfocatura dei contenuti sensibili, il blocco dell'accesso a canali e server con limiti d'età e l'instradamento dei messaggi diretti da utenti sconosciuti verso una casella di richieste separata. Il lancio globale rappresenta uno dei più ampi obblighi di verifica dell'età mai imposti da una grande piattaforma sociale. È perciò una decisione destinata a ridefinire il rapporto tra le piattaforme digitali e i loro utenti più giovani.
Gli utenti che desiderano ripristinare l'accesso completo dovranno completare un processo di verifica una tantum utilizzando la stima facciale dell'età, che elabora video selfie direttamente sul dispositivo dell'utente, oppure inviando un documento d'identità ufficiale a uno dei partner di Discord. Discord ha precisato che i video selfie utilizzati per la stima facciale non lasciano mai il dispositivo dell'utente e che i documenti d'identità vengono eliminati poco dopo il completamento della verifica. Savannah Badalich, responsabile della politica di prodotto di Discord, ha dichiarato che il lancio si basa sull'architettura di sicurezza già esistente della piattaforma ed è pensato per creare un'esperienza più sicura per gli utenti con più di 13 anni.
L'annuncio ha scatenato una notevole reazione negativa da parte dei difensori della privacy e degli utenti contrari a fornire dati biometrici o documenti d'identità alla piattaforma. Le preoccupazioni sono amplificate da un incidente di sicurezza avvenuto nell'ottobre 2025, quando degli hacker hanno violato un fornitore terzo utilizzato da Discord per i ricorsi legati all'età, esponendo potenzialmente le fotografie dei documenti d'identità di circa 70.000 utenti. I critici sostengono che richiedere scansioni facciali o documenti d'identità crei un'infrastruttura di sorveglianza e che la precedente violazione dimostri l'incapacità di Discord di garantire la sicurezza di dati così sensibili. È già evidente che la questione della protezione dei dati personali rappresenterà il punto più controverso di questa iniziativa.
La decisione di Discord giunge in un contesto di crescente pressione normativa sulle aziende di social media affinché proteggano i minori. L'Australia ha approvato nel 2025 una legge che vieta i social media agli utenti sotto i 16 anni, e diversi Stati americani hanno emanato o proposto requisiti simili di verifica dell'età. Anche il Regolamento europeo sui servizi digitali impone protezioni rafforzate per i minori sulle grandi piattaforme. Discord è stata oggetto di particolare attenzione a causa della popolarità della piattaforma tra gli adolescenti per il gaming e la socializzazione, nonché per episodi passati in cui minori sono stati esposti a contenuti inappropriati in server scarsamente moderati.
La piattaforma implementerà inoltre un sistema interno di inferenza dell'età che funzionerà in background per determinare lo status anagrafico degli account, riducendo la necessità di verifiche manuali ripetute. Ulteriori metodi di verifica oltre alla stima facciale e alla presentazione di documenti d'identità sono previsti per il futuro. Gli analisti del settore hanno osservato che, sebbene l'intenzione di proteggere i minori sia lodevole, l'attuazione solleva interrogativi difficili sul compromesso tra sicurezza dei minori e privacy degli utenti, una sfida che ogni grande piattaforma dovrà affrontare con sempre maggiore urgenza man mano che i requisiti normativi si irrigidiscono a livello globale.
Commenti