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Il colosso dei social media a giudizio per la sicurezza dei minori nel Nuovo Messico

Pubblicato il 9 febbraio 2026 671 visualizzazioni

Il colosso dei social media è chiamato a rispondere nel primo processo intentato da un procuratore statale contro una grande società tecnologica sulla sicurezza dei minori, con le arringhe di apertura iniziate lunedì in un tribunale del Nuovo Messico. Il caso, presentato dal procuratore generale del Nuovo Messico Raul Torrez nel 2023, sostiene che il gruppo proprietario di Facebook, Instagram e WhatsApp ha consapevolmente esposto i bambini allo sfruttamento sessuale e a danni alla salute mentale sulle sue piattaforme a scopo di profitto. È il primo procedimento di questo tipo a raggiungere la fase dibattimentale.

I procuratori hanno costruito il caso attraverso un'indagine sotto copertura in cui gli investigatori si sono spacciati per bambini sulle piattaforme del gruppo, documentando le sollecitazioni sessuali ricevute. L'azione legale accusa la società di utilizzare algoritmi e funzionalità progettati per creare dipendenza nei giovani utenti, generando così quello che i procuratori descrivono come un terreno fertile per i predatori di minori. L'azienda è inoltre accusata di aver rappresentato in modo fuorviante la sicurezza delle sue piattaforme e di aver violato le leggi statali a tutela dei consumatori.

L'azienda ha sostenuto di aver investito in modo significativo nelle misure di sicurezza per i minori nell'ultimo decennio. La società ha dichiarato di aver collaborato con esperti e forze dell'ordine e di aver introdotto ampie misure di protezione per gli utenti adolescenti. Il processo dovrebbe però coinvolgere materiale sensibile ed esplicito relativo allo sfruttamento di minori sulle piattaforme, il che dimostra la gravità delle accuse.

Il caso del Nuovo Messico si inserisce in un'ondata più ampia di azioni legali contro le società di social media per danni ai minori. Più di 40 procuratori generali statali negli Stati Uniti hanno già presentato cause simili contro il gigante tecnologico, rendendo questa la prima a giungere a processo. Un caso separato a Los Angeles che coinvolge la stessa azienda, YouTube e TikTok per accuse legate alla dipendenza è ancora pendente, mentre Snap Inc. ha già raggiunto accordi su reclami analoghi e TikTok ha concluso un accordo con un querelante prima della selezione della giuria.

Il processo segna un momento di grande importanza per il settore tecnologico, perché i tribunali iniziano a valutare la responsabilità legale delle piattaforme di social media riguardo alla sicurezza dei loro utenti più giovani. L'esito potrebbe creare un precedente per le decine di cause pendenti e potenzialmente ridefinire il modo in cui le società tecnologiche progettano i loro prodotti e moderano i contenuti che coinvolgono minori. La realtà è che la possibilità di stabilire nuove regole sulla responsabilità delle piattaforme è ormai concreta, perché la vulnerabilità dei minori è una priorità che non può più essere ignorata dalla società nel suo complesso.

Fonti: ABC News, Euronews, Nasdaq, WSLS

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