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Fiaba artica: il Bodo/Glimt travolge lo Sporting CP 3-0 in Champions League

Pubblicato il 11 marzo 2026 851 visualizzazioni

In quella che è già una delle storie più straordinarie nella storia della Champions League, il Bodo/Glimt ha demolito il gigante portoghese Sporting CP per 3-0 all'Aspmyra Stadion martedì, mettendo un piede saldamente nei quarti di finale. Il piccolo club norvegese, proveniente da un porto di pesca artico situato oltre il Circolo Polare con appena 50.000 abitanti, ha offerto una prestazione di qualità mozzafiato contro l'ex squadra di Ruben Amorim, scrivendo un altro capitolo della sua straordinaria fiaba europea. È già chiaro che questa è una delle imprese più memorabili del calcio europeo.

I padroni di casa sono passati in vantaggio al 32' quando Sondre Brunstad Fet ha trasformato un calcio di rigore dopo che Georgios Vagiannidis aveva commesso fallo su Fet all'interno dell'area di rigore. L'infrazione era evidente e l'arbitro ha indicato il dischetto senza esitazione. Fet si è presentato sul punto di battuta e ha realizzato con tranquillità, scatenando un'esplosione di gioia all'Aspmyra Stadion. Già da quel momento è apparso chiaro che la serata sarebbe stata speciale per i campioni norvegesi, che hanno così imposto il ritmo della partita.

Il Bodo/Glimt ha raddoppiato il vantaggio poco prima dell'intervallo, quando Ole Didrik Blomberg ha realizzato con una conclusione chirurgica da angolo strettissimo nel recupero del primo tempo. Il gol è stato una pugnalata per le speranze dello Sporting di raggiungere l'intervallo con un solo gol di svantaggio. Il boato dei tifosi locali è risuonato attraverso la notte artica, perché ormai la superiorità dei norvegesi era evidente. I visitatori sono apparsi sotto shock mentre rientravano negli spogliatoi con due gol di svantaggio in una sfida che avrebbero dovuto controllare.

Il terzo gol è arrivato al 71' ed è stato un'autentica perla. Jens Petter Hauge, l'ex ala dell'AC Milan che è stato fondamentale nelle avventure europee del Bodo/Glimt, ha superato il suo marcatore sulla fascia sinistra e ha servito un cross basso preciso nell'area piccola. Kasper Høgh era posizionato perfettamente per concludere, spingendo il pallone in rete da distanza ravvicinata per fissare il risultato sul 3-0 e chiudere di fatto la qualificazione. La magia di Hauge sulla fascia sinistra ha tormentato la difesa dello Sporting per tutta la serata, dimostrando ancora una volta la sua qualità.

Questo risultato prosegue una stagione di traguardi incredibili per un club che opera con una frazione del budget dell'élite europea. Il Bodo/Glimt ha già battuto il Manchester City e l'Atlético Madrid in questa edizione della Champions League, e ha eliminato l'Inter per 5-1 nel computo totale dei playoff. È così diventato la prima squadra norvegese nella storia a vincere un turno a eliminazione diretta della Champions League, un traguardo che sembrava impossibile fino a pochi anni fa. La possibilità di raggiungere i quarti è ormai più che concreta.

L'Aspmyra Stadion, situato oltre il Circolo Polare Artico nella piccola città di Bodø, è diventato uno degli impianti più temuti del calcio europeo. Il terreno sintetico, le temperature glaciali e i tifosi appassionati creano un'atmosfera che si è rivelata opprimente per alcuni dei più grandi club del continente. L'epopea del Bodo/Glimt rappresenta tutto ciò che il calcio ha di romantico e imprevedibile, un promemoria che questo sport appartiene ancora ai sognatori e che la realtà può superare la fantasia.

Con un vantaggio di 3-0 in vista del ritorno a Lisbona previsto per il 17 o 18 marzo, il Bodo/Glimt è ormai nettamente favorito per accedere ai quarti di finale della Champions League. Per un club proveniente da un porto di pesca artico che meno di dieci anni fa giocava nella seconda divisione norvegese, la fiaba non mostra alcun segno di esaurimento. Il calcio europeo ha trovato il suo eroe più improbabile, e il gelido nord celebra una serata che resterà per sempre nella storia dello sport norvegese. È già una delle pagine più belle di questa competizione.

Fonti: UEFA.com, ESPN, Al Jazeera

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