Il Canada ha conquistato il suo primo punto in assoluto ai Mondiali il 12 giugno 2026, rimontando fino al pareggio per 1-1 contro la Bosnia-Erzegovina al BMO Field di Toronto. Il risultato è già un traguardo storico per il calcio canadese, poiché i co-organizzatori del torneo allargato a 48 squadre hanno strappato un punto prezioso davanti a un pubblico di casa appassionato. Cyle Larin è stato l'eroe della serata, segnando il gol del pareggio di testa al 78esimo minuto e scatenando così l'euforia nello stadio dopo un incontro del Gruppo B tanto teso quanto drammatico.
La Bosnia-Erzegovina è passata meritatamente in vantaggio al 21esimo minuto, quando Jovo Lukic si è elevato più in alto di tutti per colpire un calcio d'angolo con un potente colpo di testa che ha battuto il portiere canadese. Il contingente bosniaco, i cui tifosi appassionati erano già diventati virali sui social media per la loro travolgente esecuzione dell'inno nazionale prima del calcio d'inizio, è esploso di gioia. Il Canada ha faticato a creare occasioni chiare nel primo tempo, perché la difesa bosniaca si è organizzata con efficacia, limitando i padroni di casa a tentativi dalla distanza che non hanno creato alcun pericolo reale.
Il commissario tecnico del Canada ha apportato aggiustamenti tattici nell'intervallo, inserendo opzioni offensive fresche che hanno già cambiato la dinamica della partita. I padroni di casa sono tornati in campo con rinnovata energia e determinazione nella ripresa, pressando più in alto e spingendo la Bosnia nel proprio territorio. Il cambiamento di inerzia è stato palpabile all'interno del BMO Field, con il pubblico di Toronto che ha sostenuto la propria squadra con sempre più intensità ad ogni minuto che passava e ad ogni azione d'attacco promettente.
La svolta è arrivata finalmente al 78esimo minuto, quando Larin, uno degli attaccanti internazionali più esperti del Canada, si è trovato nella posizione giusta per convertire un cross con un colpo di testa ben piazzato nell'angolo lontano della rete. Il gol ha scatenato scene di celebrazione sfrenata sia in campo sia sugli spalti, poiché i tifosi hanno colto immediatamente il significato storico di ciò a cui avevano appena assistito. Si è trattato del primo gol in assoluto segnato da un giocatore canadese in una partita dei Mondiali sul suolo di casa, un momento che già appartiene alla storia.
Il pareggio lascia il Gruppo B completamente aperto in vista delle prossime partite. Qatar e Svizzera si affronteranno nell'altra partita inaugurale del girone, il che significa che tutte e quattro le squadre potrebbero trovarsi separate da margini sottilissimi con il proseguimento della competizione. Per il Canada, il risultato offre una base su cui costruire, anche se lo staff tecnico riconoscerà che sarà necessario un avvio più solido nelle prossime partite per evitare la situazione rischiosa di dover ottenere risultati nell'ultima giornata del girone.
Anche la Bosnia-Erzegovina può trarre incoraggiamento da questo risultato, avendo dimostrato di meritare il palcoscenico dei Mondiali. La sua struttura difensiva organizzata e la sua efficacia clinica sui calci piazzati suggeriscono che sarà un avversario competitivo per qualsiasi squadra del girone. La forte presenza della diaspora bosniaca nelle città nordamericane garantirà alla squadra un notevole supporto vocale durante tutto il torneo, così come è già accaduto a Toronto.
La partita è stata un potente promemoria di quanti progressi abbia compiuto il calcio canadese. In qualità di una delle tre nazioni co-organizzatrici insieme agli Stati Uniti e al Messico, il Canada partecipa al più grande Mondiale mai organizzato, con 48 squadre e 104 partite in 16 città ospitanti. Sebbene il pareggio forse non sia il risultato che il Canada sperava, conquistare il primo punto in assoluto ai Mondiali rappresenta un capitolo significativo nel percorso calcistico della nazione e prepara già il terreno per quello che promette di essere un emozionante proseguimento della fase a gironi.
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