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Il presidente del Bangladesh si dimetterà mentre cresce la pressione

Pubblicato il 24 luglio 2026 799 visualizzazioni

Il presidente del Bangladesh Mohammed Shahabuddin ha intenzione di dimettersi venerdì, hanno riferito tre fonti a Reuters, aprendo così una nuova transizione politica mentre cresce la pressione per il ritorno dall’esilio dell’ex premier Sheikh Hasina. Due fonti hanno spiegato che il presidente, che ha già 76 anni, ha informato il primo ministro Tarique Rahman; per una di loro Rahman ha ricevuto la comunicazione martedì e l’annuncio formale arriverà venerdì.

Le dimissioni avverrebbero a metà del mandato presidenziale di cinque anni. Shahabuddin è stato eletto senza avversari nel 2023 come candidato della Lega Awami di Hasina, formazione che è ormai vietata. Benché il presidente sia capo dello Stato e comandante delle forze armate, la carica è in realtà soprattutto cerimoniale, perché l’autorità esecutiva appartiene al primo ministro e al governo del Paese, che ha più o meno 173 milioni di abitanti.

La posizione di Shahabuddin è diventata più rilevante dopo che una rivolta guidata dagli studenti ha costretto Hasina a fuggire a Nuova Delhi nell’agosto 2024. Il tribunale del Bangladesh per i crimini di guerra l’ha condannata a morte in contumacia lo scorso novembre perché avrebbe ordinato la repressione della rivolta, nella quale sono morte quasi 1.400 persone. Hasina nega le accuse e ha già detto a Reuters questo mese che lei e altri dirigenti del partito potranno tornare dall’India verso dicembre per consegnarsi.

La possibilità di quel ritorno ha accresciuto la pressione pubblica sul nuovo governo di Rahman affinché rimuova dagli incarichi più importanti gli ultimi alleati di Hasina. Rahman è salito al potere dopo le elezioni di febbraio, però Shahabuddin aveva già dichiarato a Reuters a dicembre che si sarebbe dimesso dopo quel voto. La sua partenza seguirà perciò un impegno precedente, ma la data è collegata così alla nuova attenzione su Hasina e sull’ex partito di governo.

Al momento della notizia non c’era ancora una conferma pubblica né del presidente né del governo. Shahabuddin non ha risposto alle ripetute chiamate e ai messaggi, mentre i portavoce di Rahman non hanno fornito subito una risposta. Le tre fonti hanno mantenuto l’anonimato poiché la questione è politicamente sensibile; l’annuncio formale di venerdì sarà quindi il passaggio più importante per confermare la realtà della transizione e definirne i tempi.

Il presidente del Parlamento Hafiz Uddin Ahmad potrà assumere temporaneamente la presidenza prima che venga eletto un successore permanente, secondo le fonti. Questa possibilità garantirà continuità alla carica, che è soprattutto cerimoniale, mentre il governo affronterà le conseguenze politiche dell’atteso ritorno di Hasina. L’attenzione sarà rivolta alla formalità delle dimissioni, alla successione provvisoria e infine alla scelta parlamentare del prossimo presidente del Bangladesh.

Fonti: Reuters, The Star

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