Gli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno sviluppato un rivoluzionario vaccino spray nasale contro il virus dell'influenza aviaria H5N1 altamente patogeno che ha dimostrato una notevole efficacia nei test sugli animali, offrendo nuova speranza nella corsa per impedire all'influenza aviaria di diventare la prossima pandemia globale. La ricerca, pubblicata ieri su Cell Reports Medicine, rappresenta un significativo progresso nella preparazione alle pandemie mentre il virus continua a diffondersi tra la fauna selvatica, il bestiame e occasionalmente gli esseri umani.
Il vaccino innovativo utilizza un adenovirus innocuo e non replicante come sistema di somministrazione per trasportare antigeni H5N1 ingegnerizzati direttamente nelle vie respiratorie. A differenza delle vaccinazioni antinfluenzali intramuscolari tradizionali che devono fare affidamento sull'immunità sistemica per proteggere eventualmente i polmoni, questo spray nasale si rivolge precisamente al punto in cui iniziano le infezioni respiratorie, potenzialmente fermando il virus prima che possa stabilirsi nel corpo.
Il Dr. Michael S. Diamond, uno dei co-autori senior dello studio, ha spiegato il vantaggio strategico dell'approccio. "Somministrare il vaccino direttamente nelle vie respiratorie superiori dove si ha più bisogno di protezione dalle infezioni respiratorie potrebbe interrompere il ciclo di infezione e trasmissione", ha detto. Questo meccanismo potrebbe rivelarsi cruciale non solo per proteggere gli individui ma anche per ridurre la diffusione del virus nella comunità.
In estesi test sugli animali utilizzando sia criceti che topi, il vaccino nasale ha dimostrato una protezione quasi completa contro l'infezione da H5N1. Più significativamente, la formulazione spray ha superato lo stesso vaccino quando somministrato tramite iniezione intramuscolare tradizionale. Il team di ricerca, guidato dal Dr. Jacco Boon, ha scoperto che emergeva una forte protezione anche quando il vaccino nasale veniva somministrato a basso dosaggio seguito da un'alta esposizione al virus dell'influenza aviaria.
Una delle caratteristiche più promettenti del vaccino affronta una preoccupazione importante nella vaccinazione antinfluenzale: l'immunità preesistente. La maggior parte degli adulti è stata esposta a virus influenzali stagionali o vaccini nel corso della vita, il che a volte può ridurre l'efficacia dei nuovi vaccini antinfluenzali. Il team della Washington University ha confermato che il loro vaccino nasale rimaneva altamente efficace indipendentemente dalla precedente esposizione all'influenza, un vantaggio critico per l'implementazione nel mondo reale.
Il virus dell'influenza aviaria H5N1 sta causando crescente preoccupazione tra i funzionari della sanità pubblica in tutto il mondo. Da quando è stato rilevato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, il virus è passato dagli uccelli selvatici agli animali da allevamento e poi alle persone, causando più di 70 casi umani nel paese dal 2022, inclusi due decessi. Il virus continua a circolare ampiamente tra gli animali, dandogli continue opportunità di mutare e potenzialmente sviluppare la capacità di diffondersi efficientemente tra gli esseri umani.
La piattaforma vaccinale utilizzata in questa ricerca ha già dimostrato la sua sicurezza ed efficacia negli esseri umani. Un vaccino COVID-19 basato sulla stessa tecnologia è in uso in India dal 2022 e ha ricevuto l'approvazione per i test clinici negli Stati Uniti l'anno scorso. Questo track record esistente potrebbe potenzialmente accelerare la tempistica di sviluppo del vaccino nasale H5N1.
La Dr.ssa Eva-Maria Strauch ha contribuito con competenze cruciali nel design delle proteine al progetto, aiutando a progettare gli antigeni virali per massimizzare la risposta immunitaria. Lo sforzo collaborativo rappresenta il tipo di sviluppo vaccinale rapido e innovativo che è diventato sempre più importante in un'era di minacce da malattie infettive emergenti.
Il team di ricerca prevede di condurre ulteriori studi sugli animali e test con organoidi di tessuto immunitario umano prima di passare allo sviluppo clinico. Sebbene il vaccino non sia ancora disponibile per l'uso umano, i risultati promettenti lo posizionano come candidato principale nello sforzo globale per prepararsi a una potenziale pandemia di H5N1.
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