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Bodo/Glimt abbatte l'Inter a San Siro e fa la storia: è la prima squadra norvegese agli ottavi di Champions League

Pubblicato il 24 febbraio 2026 737 visualizzazioni

Il FK Bodo/Glimt ha compiuto una delle più grandi imprese nella storia della Champions League martedì sera, sconfiggendo l'Inter 2-1 a San Siro e qualificandosi con il risultato complessivo di 5-2 per diventare la prima società norvegese in assoluto a raggiungere gli ottavi di finale. La formazione artica, guidata da Kjetil Knutsen, ha smantellato la difesa nerazzurra con un'efficacia spietata in contropiede nonostante appena il 29,5 per cento di possesso palla e soltanto sette tiri nell'arco dei novanta minuti. Circa tremila tifosi giunti dalla Norvegia settentrionale hanno assistito a una prestazione già entrata nella leggenda del calcio europeo.

L'Inter, ora guidata da Cristian Chivu dopo l'addio di Simone Inzaghi alla Saudi Pro League in seguito alla pesantissima sconfitta per 5-0 nella finale di Champions contro il Paris Saint-Germain della scorsa stagione, è scesa in campo con lo svantaggio del 3-1 maturato all'andata in Norvegia. Già priva di Lautaro Martinez e di Hakan Calhanoglu per infortunio, la squadra nerazzurra si è riversata in avanti fin dal calcio d'inizio con grande intensità. I numeri parlano chiaro: 70,5 per cento di possesso palla, 30 tiri di cui sette nello specchio della porta e 16 calci d'angolo. Però, nonostante un dominio territoriale così schiacciante, la scarsa qualità delle conclusioni è stata evidente. Davide Frattesi ha sprecato un'occasione d'oro al 51' che avrebbe potuto cambiare completamente l'inerzia della sfida.

Il momento chiave è arrivato al 58' quando Manuel Akanji ha commesso un errore fatale nella propria metà campo. La palla persa ha permesso ad Albert Gronbaek Blomberg di concludere verso la porta: il portiere Yann Sommer è riuscito soltanto a respingere il tiro, e Jens Petter Hauge si è trovato nella posizione perfetta per insaccare la ribattuta di piatto. Il gol è stato un colpo durissimo per tutto San Siro, già in difficoltà per la situazione complessiva. Le possibilità di rimonta si sono dissolte rapidamente. Hauge, protagonista assoluto di questa edizione della Champions, ha così siglato la sua sesta rete europea stagionale, confermandosi un attaccante di altissima qualità.

Il Bodo/Glimt ha raddoppiato al 72' con un'azione di straordinaria bellezza. Hauge ha raccolto il pallone sulla trequarti e ha servito un lancio a scavalcare la difesa interista di rara precisione. Ola Solbakken Evjen, arrivato in velocità, ha colpito di destro con un tiro a incrociare che è finito nell'angolo più lontano. Alessandro Bastoni ha accorciato le distanze al 76', spingendo la palla in rete da distanza ravvicinata dopo che il pallone aveva già oltrepassato la linea di pochissimo. Ma il gol della bandiera non è bastato a mascherare la realtà di un fallimento totale per la società nerazzurra.

Nikita Haikin, portiere del Bodo/Glimt, è stato autore di una prestazione eccezionale, compiendo parate decisive più volte nel corso della partita. Dei sette tiri della squadra norvegese, ben cinque hanno centrato lo specchio della porta, a dimostrazione della capacità clinica straordinaria che ha caratterizzato tutto il percorso europeo della formazione di Knutsen. Hauge, premiato come miglior giocatore della serata per il suo gol e l'assist, è già considerato uno dei talenti più entusiasmanti del calcio europeo. La sua qualità tecnica è emersa con chiarezza, così come la sua abilità nel creare occasioni pericolosissime.

A fine partita, un Chivu visibilmente scosso ha ammesso che l'Inter non è stata abbastanza competitiva nell'arco delle due sfide. Il centrocampista Nicolò Barella ha riconosciuto che il Bodo/Glimt meritava di passare il turno e ha dichiarato che l'obiettivo della società è ora interamente concentrato sulla conquista dello Scudetto in Serie A. L'eliminazione rappresenta la prima uscita in una doppia sfida a eliminazione diretta in Champions League per l'Inter dalla stagione 2010-2011. Con il nuovo formato della competizione, inoltre, non è più previsto il ripescaggio in Europa League: perciò i nerazzurri sono definitivamente fuori da ogni competizione europea in questa stagione. È un risultato difficilissimo da accettare per la città di Milano e per tutti i tifosi interisti.

Per il Bodo/Glimt, questa vittoria rappresenta un traguardo storico senza precedenti per il calcio norvegese. Nessuna società della Norvegia aveva mai vinto un turno a eliminazione diretta in Champions League, né tantomeno raggiunto gli ottavi di finale. La squadra di Knutsen, che gioca le partite casalinghe su erba sintetica in una città situata duecento chilometri a nord del Circolo Polare Artico, ha superato ogni aspettativa. Già si parla della possibilità che questa impresa possa ispirare una nuova generazione di calciatori norvegesi. Il loro cammino dal profondo nord della Scandinavia fino agli ottavi di Champions League è una delle storie più straordinarie nella storia di questa competizione.

Fonti: ESPN, Football Italia, FOX Sports, Flashscore, UEFA.com

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