Wafr Technologies, una startup con sede a Vancouver fondata nel 2025, ha raccolto 100 milioni di dollari da investitori privati per commercializzare la sua tecnologia di raffreddamento proprietaria, progettata per ridurre drasticamente il consumo di acqua e di energia nei data center dedicati all'intelligenza artificiale. L'azienda ha annunciato il finanziamento nell'ambito di una più ampia campagna di raccolta fondi da 300 milioni di dollari, con l'obiettivo di assicurarsi ulteriori 200 milioni da fonti governative e investitori privati il più rapidamente possibile.
L'innovazione principale della startup è un sistema a batteria termica che cattura e immagazzina la capacità di raffreddamento quando l'elettricità della rete è più economica, per poi rilasciarla durante i periodi di picco della domanda. Secondo l'azienda, la tecnologia può ridurre il consumo idrico fino al 95 per cento e l'uso di energia per il raffreddamento fino all'80 per cento rispetto ai sistemi convenzionali di raffreddamento evaporativo. Un singolo data center IA da 100 megawatt negli Stati Uniti consuma attualmente circa due milioni di litri di acqua al giorno, pari al consumo idrico di circa 6.500 famiglie. È già evidente, perciò, che la questione della sostenibilità è più urgente che mai.
Il raffreddamento è diventato uno dei colli di bottiglia infrastrutturali più critici nella corsa globale all'intelligenza artificiale. I data center tradizionali destinano dal 30 al 45 per cento del loro carico elettrico complessivo al solo raffreddamento, e la rapida espansione dei carichi di lavoro legati all'IA sta intensificando ulteriormente questa pressione. Il rapporto ambientale 2026 di Google ha rivelato che la domanda di elettricità dell'azienda è aumentata del 37 per cento nel 2025, il più grande incremento annuale della sua storia, dovuto principalmente all'espansione dell'infrastruttura dedicata all'IA. Ciò dimostra già quanto sia grande la sfida energetica.
Wafr prevede di impiegare il capitale appena raccolto per lanciare un laboratorio di ricerca sull'IA, realizzare una nuova struttura per data center in Canada e assumere decine di specialisti tecnici in tutto il Paese nei prossimi mesi. L'azienda ha già firmato lettere di intenti con partner internazionali coinvolti nella costruzione di data center per l'IA, puntando sugli Stati Uniti e sui mercati europei, inclusa la Germania, come zone di espansione prioritarie. La società potrà così espandere le proprie attività a livello globale.
Il finanziamento arriva in un momento in cui l'industria dell'IA è alle prese con le conseguenze ambientali della sua rapida crescita. I sistemi di raffreddamento convenzionali dei data center si basano fortemente su processi evaporativi che consumano enormi quantità di acqua dolce, esercitando pressione sulle risorse idriche locali in regioni già alle prese con la scarsità. Poiché la domanda di capacità di calcolo continua a crescere, è fondamentale trovare soluzioni più sostenibili. L'approccio di Wafr affronta sia la dimensione idrica sia quella energetica del problema, offrendo una possibilità concreta che potrebbe aiutare gli operatori dei data center a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità.
Gli analisti del settore sottolineano che il mercato del raffreddamento dei data center è pronto per una crescita significativa, poiché gli investimenti globali nell'infrastruttura IA accelerano. La corsa alla costruzione di sufficiente capacità di calcolo per i grandi modelli linguistici e le applicazioni di intelligenza artificiale ha già creato un'enorme domanda di soluzioni di raffreddamento in grado di gestire densità di potenza ben superiori a quelle dei carichi di lavoro tradizionali del cloud computing. Sarà perciò necessario che la società nel suo complesso affronti questa sfida con più attenzione alla qualità ambientale e alla realtà dei cambiamenti climatici.
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