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Il sole artificiale cinese supera il limite di densità della fusione

Pubblicato il 19 gennaio 2026 276 visualizzazioni

Gli scienziati del Tokamak Superconduttore Sperimentale Avanzato (EAST) della Cina, soprannominato il sole artificiale, hanno raggiunto una pietra miliare rivoluzionaria nella ricerca sulla fusione nucleare mantenendo con successo plasma stabile a densità ben oltre quanto precedentemente ritenuto possibile. La scoperta, pubblicata su Science Advances il 1° gennaio 2026, segna la prima volta che i ricercatori superano il Limite di Greenwald, un confine teorico che ha vincolato gli esperimenti di fusione per decenni e rappresenta un passo importante verso il raggiungimento di energia pulita quasi illimitata.

Il reattore EAST ha raggiunto quello che i fisici chiamano regime privo di densità, uno stato teorizzato da tempo in cui il plasma rimane stabile anche quando la sua densità aumenta ben oltre i limiti operativi tradizionali. Durante gli esperimenti, il plasma è rimasto stabile a densità estreme che variavano da 1,3 a 1,65 volte oltre il Limite di Greenwald, significativamente più alto del consueto range operativo del tokamak da 0,8 a 1. Questa scoperta rimuove uno degli ostacoli più significativi che ha rallentato il progresso verso l'ignizione pratica della fusione.

La ricerca è stata co-diretta dal Professor Ping Zhu della Huazhong University of Science and Technology e dal Professor Associato Ning Yan degli Hefei Institutes of Physical Science presso l'Accademia Cinese delle Scienze. Il loro lavoro si basa su una teoria chiamata auto-organizzazione plasma-parete, che propone che un regime privo di densità diventi possibile quando l'interazione tra il plasma e le pareti del reattore raggiunge uno stato attentamente bilanciato. Il Professor Zhu ha dichiarato che i risultati suggeriscono un percorso pratico e scalabile per estendere i limiti di densità nei tokamak e nei dispositivi di fusione a plasma ardente di prossima generazione.

Per superare il Limite di Greenwald, gli scienziati hanno gestito attentamente l'interazione del plasma con le pareti del reattore controllando con precisione due parametri chiave: la pressione iniziale del gas combustibile e il riscaldamento a risonanza ciclotronica elettronica, che determina la frequenza alla quale gli elettroni nel plasma assorbono le microonde. L'esperimento ha confermato che il plasma può rimanere stabile anche a densità estreme quando queste interazioni sono gestite correttamente, convalidando decenni di previsioni teoriche.

Le implicazioni di questa scoperta si estendono ben oltre la struttura EAST a Hefei, in Cina. I tokamak di prossima generazione, compreso il progetto internazionale ITER attualmente in costruzione in Francia e varie imprese commerciali di fusione del settore privato, potrebbero ora essere in grado di operare a livelli di prestazione significativamente più elevati senza incontrare le perturbazioni del plasma che hanno afflitto i progetti precedenti. Mentre il mondo corre per sviluppare l'energia da fusione come soluzione al cambiamento climatico e alle crescenti domande energetiche, questo risultato avvicina sensibilmente l'umanità allo sfruttamento dello stesso processo che alimenta il sole per una generazione di elettricità pulita e praticamente illimitata.

Fonti: Science Advances, Live Science, ScienceDaily, IFLScience, ZME Science