Torna alla home Il Sole artificiale cinese infrange un limite di fusione che gli scienziati ritenevano invalicabile Scienza

Il Sole artificiale cinese infrange un limite di fusione che gli scienziati ritenevano invalicabile

Pubblicato il 21 gennaio 2026 224 visualizzazioni

Scienziati cinesi hanno raggiunto una svolta storica nella ricerca sulla fusione nucleare, spingendo con successo la densità del plasma oltre un limite teorico che ha vincolato gli esperimenti di fusione per decenni. Il Tokamak Superconduttore Sperimentale Avanzato, noto come il sole artificiale della Cina, ha raggiunto il regime privo di densità a lungo teorizzato dove il plasma rimane stabile a densità estremamente elevate senza innescare instabilità distruttive.

Il team di ricerca presso gli Istituti di Scienze Fisiche di Hefei ha dimostrato che la densità del plasma può essere spinta ben oltre il limite di Greenwald, un confine empirico che tradizionalmente segnava il punto in cui gli esperimenti di fusione diventano instabili e devono essere terminati. Controllando attentamente la pressione iniziale del gas combustibile e applicando il riscaldamento a risonanza ciclotronica elettronica durante le fasi di avvio, i ricercatori hanno ridotto l'accumulo di impurità e le perdite di energia che tipicamente causano perturbazioni del plasma.

Secondo il Professor Ping Zhu della Huazhong University of Science and Technology, la svolta si basa sulla teoria dell'auto-organizzazione plasma-parete. In questo stato, la stabilità emerge quando le interazioni tra il plasma e le pareti del reattore raggiungono un equilibrio attentamente bilanciato dove lo sputtering fisico domina il comportamento del plasma. Il combustibile per la fusione è stato riscaldato a circa 150 milioni di kelvin, più di dieci volte più caldo del nucleo del Sole.

I risultati, pubblicati su Science Advances il 1° gennaio 2026, rappresentano un passo significativo verso la realizzazione pratica dell'energia da fusione. Il Professor Zhu ha dichiarato che i risultati suggeriscono un percorso pratico e scalabile per estendere i limiti di densità nei tokamak e nei dispositivi di fusione di prossima generazione, avvicinando sostanzialmente l'obiettivo dell'ignizione della fusione. Il Professor Associato Ning Yan degli Istituti di Hefei ha contribuito a questa ricerca rivoluzionaria.

L'energia da fusione è stata a lungo considerata il santo graal della generazione di energia pulita, promettendo energia virtualmente illimitata con un impatto ambientale minimo. A differenza della fissione nucleare usata nelle attuali centrali elettriche, la fusione non produce scorie radioattive a lunga vita e non comporta rischi di fusione del nocciolo. Questa svolta affronta una delle sfide fondamentali che hanno impedito agli scienziati di ottenere reazioni di fusione sostenute, potenzialmente accelerando i tempi per le centrali a fusione commerciali che potrebbero aiutare ad affrontare le esigenze energetiche globali e il cambiamento climatico.

Fonti: Science Advances, ScienceDaily, Huazhong University of Science and Technology

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