I rappresentanti Jay Obernolte della California e Lori Trahan del Massachusetts hanno presentato mercoledì il Great American Artificial Intelligence Act, un ampio documento di discussione di 269 pagine che rappresenta il tentativo più ambizioso del Congresso di stabilire un quadro federale completo per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. È già chiaro che il disegno di legge bipartisan cerca di bilanciare innovazione e sicurezza, creando nuovi obblighi per i grandi sviluppatori di IA di frontiera e impedendo temporaneamente agli stati di emanare proprie normative sullo sviluppo dell'IA.
Il fulcro del disegno di legge è una prevalenza triennale sulle leggi statali relative allo sviluppo dell'IA, una disposizione pensata per evitare un mosaico di regolamentazioni contrastanti che, secondo le aziende tecnologiche, soffocherebbe l'innovazione. Però è importante sottolineare che gli stati manterrebbero l'autorità di regolamentare l'uso e il dispiegamento dei sistemi di IA dopo il rilascio di un modello, compresi ambiti come diritti civili, tutele del lavoro, diritto d'autore, sicurezza dei minori e privacy dei dati. Le disposizioni di prevalenza scadrebbero automaticamente dopo tre anni, perciò il Congresso dovrebbe poi rivalutare il panorama normativo.
I grandi sviluppatori di IA di frontiera dovrebbero affrontare obblighi nuovi e significativi ai sensi della legislazione. Le società che superano determinate soglie computazionali sarebbero tenute a pubblicare piani completi di gestione del rischio che descrivano come identificano, valutano e mitigano i potenziali danni dei loro sistemi di IA. Così questi sviluppatori sarebbero anche obbligati a segnalare gli incidenti di sicurezza ai regolatori federali e a sottoporsi a verifiche periodiche da parte di terzi. È già previsto che il disegno di legge stabilisca sanzioni civili e la possibilità di provvedimenti ingiuntivi per le aziende inadempienti.
La legislazione arriva nel mezzo di un'ondata di attività regolatoria sull'IA a livello statale, poiché più di 300 progetti di legge relativi all'IA sono attualmente in corso nelle legislature statali di tutto il Paese. I sostenitori del progetto federale sostengono che questo approccio frammentato crea incertezza per gli sviluppatori e potrebbe in definitiva nuocere alla competitività americana nella corsa globale all'IA. Perciò affermano che uno standard nazionale unificato fornirebbe indicazioni più chiare, pur continuando a proteggere i consumatori.
Le organizzazioni per le libertà civili e i gruppi di tutela dei consumatori hanno già espresso forte opposizione alle disposizioni di prevalenza. L'Unione americana per le libertà civili ha pubblicato una dichiarazione in cui critica il disegno di legge perché potrebbe impedire agli stati di proteggere i propri residenti dai danni legati all'IA durante il periodo triennale di prevalenza. Anche Public Knowledge, un'organizzazione per i diritti digitali, ha sostenuto che il disegno di legge dà priorità alle preferenze dell'industria rispetto alla sicurezza pubblica. È già evidente che la natura temporanea della prevalenza potrebbe diventare permanente attraverso successive proroghe.
La sponsorizzazione bipartisan del disegno di legge riflette un momento insolito di accordo tra i partiti sulla necessità di una governance federale dell'IA. Obernolte, un repubblicano che presiede una task force sull'IA al Congresso, ha già sottolineato l'importanza di mantenere la leadership americana nello sviluppo dell'IA. Trahan, una democratica, si è concentrata sulla garanzia che i quadri normativi includano meccanismi di responsabilità significativi e tutele per le popolazioni più vulnerabili della società.
La reazione dell'industria è stata cautamente positiva, poiché le principali aziende tecnologiche hanno espresso sostegno al concetto di prevalenza federale pur sollevando domande sui requisiti specifici di conformità. È già chiaro che il disegno di legge affronta un lungo iter legislativo che includerà audizioni in commissione e probabilmente revisioni significative. Così gli osservatori del Congresso notano che, anche se il disegno non verrà approvato nella sua forma attuale, esso stabilisce una base importante per la futura legislazione sull'IA e segnala che la regolamentazione federale del settore tecnologico è ormai considerata inevitabile dai legislatori di entrambi gli schieramenti.
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